BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia
2° Domenica B –14.01.2024
1Samuele 3,3-10
- Giovanni 1,35-42
Quattro passi sulla via della fede. Quattro passi per aprirci al dono di Dio, il Suo Figlio, il “salvatore”, come annunciato a Natale. Questi quattro passi consistono, il primo, usando come esempio il piccolo Samuele, di cui ci parla oggi la prima lettura, nel non lasciar andare a vuoto nessuna delle parole del Signore. Cioè non dormire, ma ascoltare le parole del Signore A cominciare da quelle che non comprendiamo appieno, come probabilmente sarà stato per i discepoli di Giovanni che sentono indicare Gesù così: “Ecco l’agnello di Dio”.
Quante volte anche noi, davanti ad una parola del vangelo diciamo, “questa la so già” oppure “questa proprio non la capisco”, e la lasciamo perdere. Ciò che conta nella vita spirituale, è ascoltare, primo comandamento, e muoversi, inquieti o curiosi.
Il secondo passo, conseguenza dell’ascolto, è il cercare. Nel Vangelo di Giovanni la prima parola di Gesù è una domanda: Che cercate? A volte non sappiamo neanche cosa stiamo cercando, e ci stanchiamo o si perdiamo in futili, vane risposte al nostro desiderio di vita, di bene, di amore; poiché è questo che in fondo cerchiamo. La Parola di Dio oggi ci invita a metterci davanti a questo interrogativo: cosa sto cercando oggi nella mia vita?
Terzo passo. I due primi discepoli non cercavano casa, anche se chiedono a Gesù: “Dove abiti?”. “Venite e vedrete. …e quel giorno rimasero con lui”. Stanno cercando una familiarità: E, sappiamo bene, non sarà solo per quel giorno. La bella, sincera, familiarità, la frequentazione che favorisce conoscenza, stima reciproca, fino ad arrivare all’amicizia, porta alla fede, a dire “sì, io credo in te. Con te sto bene. Tu sei importante per me. Senza di te, nulla posso. Ti seguo ovunque”. Cercare, dunque, ma non dimentichiamo che è Gesù che si fa trovare all’ora e nel luogo dove egli vuole; Egli ci apre e ci offre ospitalità!
Muoversi, cercare, accettare l’invito, e, quarto passo, annunciare. Di più, andare in cerca di coloro ai quali vogliamo dare notizia del nostro incontro con il Signore, della nostra fede che inizia o che continua, nostra forza ed entusiasmo nella vita. Andrea va a cercare suo fratello per farlo partecipe di questo incontro. E’ vero che se noi andiamo dai nostri familiari, ci possiamo sentir dire che siamo i soliti maniaci, o fanatici, che abbiamo sempre in mente di andare in chiesa, di pregare, e cose del genere. Vogliamo semplicemente metterli al corrente che siamo contenti di Gesù, e che ci piacerebbe che tale gioia fosse anche per loro. Come Andrea conduce il fratello Simone a Gesù. A noi forse non ci riesce. Pazienza! Ci penserà Gesù stesso se noi vivremo nella bellezza e nella bontà, nella gioia, di un’autentica vita cristiana. Questa è l’ opera di annuncio del Vangelo: Abbiamo incontrato il Messia!
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