lunedì 10 giugno 2024

 BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia

10° Domenica B 09.06.2024

Genesi 3,91-15  -  2Cor 4,13-5,1  -  Marco 3,20-35

Nella società ci sono i cosiddetti “poteri forti” che temiamo e che spesso ci dominano: nell’economia e finanza, nella politica e nel governo della cosa pubblica, nella cultura e nel mondo del social; poteri che ti persuadono o ti costringono a fare quello che vogliono. La nostra libertà è violata, impedita, ingannata…Anche nelle nostre relazioni possiamo essere contaminati da questi “poteri forti”. Basta che pensiamo alla violenza verbale o dei gesti, all’arroganza, alla prepotenza, alla mancanza di rispetto, all’umiliazione che è di casa tra di noi.

Questo “potere forte”, quando agisce in questo modo, è conseguenza del peccato che si annida nel nostro cuore, e lo avvelena; il peccato che è il rifiuto di Dio, e degli altri, visti come concorrenti o di intralcio alla nostra felicità. Come se non bastasse, c’è una realtà spirituale, una presenza spirituale, che non è un mito, una fantasia, un’idea, o una scusa per non assumerci le nostre responsabilità per tanto male. La Parola di Dio lo dice chiaramente e Gesù, nello scontro che regge con coloro che lo avversano, lo conferma, lo smaschera. Lo chiama per nome: Satana!

Tra l’altro, fa notare che Egli, scacciando il demonio, Belzebul o Satana, non agisce per conto di questa presenza malvagia perché questi si tirerebbe la zappa sui piedi. No, Egli agisce in nome del Padre che l’ha mandato affinché noi non abbiamo ad essere preda dei inganni di costui; inganni che approfittano del nostro essere fragili creature proprio a causa del peccato. E’ “uomo forte” Satana! Ma se arriva uno più forte, gli porta via i suoi strumenti di inganno e seduzione, gli strappa l’armatura, che è l’arroganza, e libera chi ha avuto la disgrazia di cedergli.

La nostra fede in Gesù, la nostra adesione sincera a Lui, può contare e gode di questo suo essere “il più forte”. La sua vittoria sulla morte con la risurrezione, sull’odio  con l’amore, rassicurano e sostengono la lotta che è dapprima resistenza, respingendo inganni, la stessa mentalità del mondo si fa “potere forte” per schiacciare, e poi, meglio contemporaneamente, avanzamento per ridare a Dio ciò che è di Dio, la nostra vita, il nostro amore. Ma ci vogliono passi di vera fede in Lui, passi che non rinnegano la fiducia nello Spirito Santo.

Dalla Parola abbiamo due preziose indicazioni, oggi: l’esortazione di Paolo e l’esempio di Maria. Se non vogliamo lasciarci sedurre da Satana “noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne”. Solamente così difendiamo e conserviamo la nostra libertà, se non ci attacchiamo alle cose di questo mondo. Inoltre, come Maria, “chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”, può contare e trovare in Gesù liberazione e salvezza.

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