domenica 23 ottobre 2011

 Domenica mattino ore 6,45

Cielo,
giardino di notte,
vegli sull'uomo
in tutte le sue lotte.

Lotte  è
abbracci
sonno e sogno
incubi e veglie
respiri e affanni
che segnano gli anni.

Giardino di luce
in punta di spillo,
taci, vivi,
con rispetto e amore,
ogni speranza
ogni dolore.

Pulsano ancora
le stelle al mattino,
umili nitide belle
dicono stupore divino

Tra poco il giardino 
si svela luminoso
il sole che sorge 
darà loro riposo.

Non usurpa il cielo 
senza riguardo
chiama il mio cuore
a tenere alto lo sguardo.

Le stelle delicate,
la luna spicchio a levante,
sospendono la luce 
nel buio mio,
ora non c'è più.

C'è solo il Risorto,
Gesù uomo Dio.

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