Cielo,
giardino di notte,
vegli sull'uomo
vegli sull'uomo
in tutte le sue lotte.
Lotte è
abbracci
sonno e sogno
incubi e veglie
respiri e affanni
che segnano gli anni.
Giardino di luce
in punta di spillo,
taci, vivi,
con rispetto e amore,
ogni speranza
ogni dolore.
Pulsano ancora
le stelle al mattino,
umili nitide belle
dicono stupore divino
Tra poco il giardino
si svela luminoso
il sole che sorge
darà loro riposo.
Non usurpa il cielo
senza riguardo
chiama il mio cuore
a tenere alto lo sguardo.
Le stelle delicate,
la luna spicchio a levante,
sospendono la luce
nel buio mio,
nel buio mio,
ora non c'è più.
C'è solo il Risorto,
Gesù uomo Dio.
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