Genesi 12, 1-4 e Matteo 17, 1-9.
Il cammino nella vita - di
cui la quaresima è immagine - non è sottoposto solo a tentazione e
seduzione.
Esso, come per Abramo, peraltro messo alla prova della fede,
conosce anche la "benedizione".
È importante rendercene conto per non abbandonare il cammino o trascinarci tristemente o impauriti.
Questa "benedizione" è lo stesso Gesù, la "grazia"che ci stata riservata e dà salvezza (2Timoteo 1, 9).
Con Lui tante "benedizioni" nella vita, come, narra il vangelo, nella salita al Monte Tabor:
- ci prende con sé...anche se amareggiati o sconfortati o spaventati...;
- ci fa vedere qualcosa della sua bellezza, il volto "come il sole", il candore della sua umanità che è... divina;
- È Colui che, Amato, il Padre ci invita ad ascoltare e saperci a nostra volta amati;
- infine quel "tocco" e "alzatevi e non temete". Se non è benedizione questa?
Sì, anche questa settimana sarò con Lui tentato, vincente, e... benedetto.
Benedetto... benediro'!
- ci prende con sé...anche se amareggiati o sconfortati o spaventati...;
- ci fa vedere qualcosa della sua bellezza, il volto "come il sole", il candore della sua umanità che è... divina;
- È Colui che, Amato, il Padre ci invita ad ascoltare e saperci a nostra volta amati;
- infine quel "tocco" e "alzatevi e non temete". Se non è benedizione questa?
Sì, anche questa settimana sarò con Lui tentato, vincente, e... benedetto.
Benedetto... benediro'!
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