Le mani Tue
su di me poni,
desiderio intenso vero,
l'umana fragilità,
ti prego,
fa santo ministero.
Mani che accolgono
subito ritornano
l'Amore
che l'han trafitte.
Mani che consolano,
materne raccolgono
lacrime
che le lavano.
Mani che rialzano,
fraterne non lasciano
chi cade
e le cerca.
Mani che faticano,
povere servono
il bisogno
che le attende.
Mani che perdonano,
paterne non giudicano
il peccatore
che le stringe.
Mani che guariscono,
delicate curano
la sofferenza
c'han fatto propria.
Mani che accarezzano
e sollievo danno
alla ferita
che non possono toccare.
Mani che proteggono,
e custodiscono
il debole
triste, dimenticato.
Mani che invocano,
da padroni non fanno,
lo Spirito
che le usa.
Mani che liberano,
e non trattengono
la grazia
che le santifica.
Mani che inviano,
decise rincuorano
l'apostolo
che le bacia.
Mani che benedicono,
umane e divine,
umili e pie,
Cuore Sacro,
ti prego,
le Tue siano mie.
(Chiesa di Raggiolo - Arezzo - 15.07.2017)
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