mercoledì 2 agosto 2017

BRICIOLE di PAROLA

 Matteo 13, 44-46

"Rovesciamo" la parabola!

E se fossi io "il tesoro nascosto", o che si nasconde, quasi volesse fuggire, e che il contadino (Gesù) trova nel campo della vita in cui è disceso a lavorare, sudare, ... e che diventa il "suo" campo, "pagandolo" di persona - "egli che era Dio" - e quindi io divento il "suo tesoro"? La sua gioia!

E se fossi io "la perla preziosa" che Gesù, il "mercante", cerca ovunque - come il pastore la pecora amata -, e alla fine, cioè quando ha dato fondo a tutte le sue ricerche, trova? Anche in una... discarica. Certamente con gioia, ma anche con il timore che io non voglia essere così prezioso e caro ai suoi occhi, come egli mi vede e mi desidera.

Sì. Io sono il "tesoro nascosto" che il Padre ha dato al Figlio quando l'ha mandato nel mondo; sono "la perla preziosa" per la sua corona regale!

Lo sono anche i nostri cari, quelli a cui vogliamo bene, il "nostro tesoro", le "nostre perle preziose". Hanno il prezzo del nostro amore. Alto!

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Matteo 13,44-52.

Tre cose fanno della vita una "buona notizia", vangelo, da condividere con altri.
 
1' : l'incontro con Gesù.
Egli il "tesoro nascosto" e può essere una scoperta inattesa, un dono gratuito, inaspettato, sempre nello svolgimento del normale e quotidiano lavoro (come avviene per il contadino);e va "nascosto", cioè difeso, se necessario.
Oppure e la "perla preziosa" da tempo sognata e cercata in mezzo a tante cose belle, e alla fine trovata.Tanto chi è quieto come chi è irrequieto, ad entrambi è data questa grazia : l'incontro con Gesù. Egli è "regno dei cieli", in Lui regna Dio, in Lui la bellezza della vita!

2' : la gioia, la pienezza di gioia, che il "tesoro" e la "perla di grande valore" arrecano nell' esistenza monotona o inquieta che sia. La gioia del "contadino" appare immediata; quella di chi cerca sembra più nascosta (forse perché ha paura di essere... imbrogliato; le patacche sono facilmente affibiate agli allocchi! ). Ma di sicuro la gioia è per entrambi.

3' : il coraggio di rischiare.
Poiché "tesoro" e "vera perla" sono di grande valore, non c'è tempo per fare calcoli, ma l'urgenza di entrarne in possesso è decisiva. Vendendo "tutti gli altri averi". Davanti a Gesù non c'è niente di più prezioso!


È sventatezza? Superficialità? Ingenuità?
No. È avere, piuttosto, "un cuore saggio e intelligente"( 1Re 3, 7-12).

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