martedì 3 settembre 2019

BRICIOLE di PAROLA
...nell'omelia


22° Domenica C – 01. 09.2019

- Siracide 3,17-20.28-29     - Luca 14, 1.7-14

“Sforzatevi  di entrare per la porta stretta” era l’esortazione che domenica scorsa veniva da Gesù. Non è cosa da poco, facile, immediata. Occorre ridurre il nostro largo egoismo, abbassare l’altro orgoglio, smettere di essere ingombranti con la nostra voglia di essere grandi.

La Parola di Dio oggi ci richiama all’umiltà, ad un agire che tralascia ogni egoistico interesse, non pretende, nemmeno cerca, di essere ripagato. Già nella prima lettura ci spinge a lasciare ogni prepotenza, ad operare con mitezza, atteggiamento che viene dall’umiltà davanti a Dio che ai miti rivela il suoi segreti, il suo amore, la sua saggezza.

Con la parabola degli invitati, Gesù segnala come vero posto d’onore “l’ultimo posto”. E’ paradossale! Sta a vedere che adesso mi tocca litigare nell’ambire e occupare l’ultimo posto…O per far capire a parenti e amici che non li ho dimenticati o trascurati, che il mio cuore non si ferma a loro. E’ paradossale!
Gesù è chiaro: “Va a metterti all’ultimo posto”. Come occuparlo? Non per cedere alla pigrizia, alla comodità, alla paura, al tirarci indietro e lasciare ad altri le responsabilità; non per disistima di sé; tanto meno non deve dar spazio all’invidia, al giudizio, alla rabbia, perché vediamo altri davanti a noi. Non è sufficiente nemmeno occupare l’ultimo posto per modestia, che può essere attenzione a sé, a non fare brutta figura con una falsa umiltà. L’ultimo posto va occupato solo per amore!
Si occupa l’ultimo posto per amore, cioè per fare grande, primi, degni di onore e attenzione, gli altri. La modestia o l’umiltà, da sola possono puzzare! E’ per amore, per il bene, per la gioia degli altri che li onoriamo del primo posto. Dice il vangelo: scegli sempre il bene dell’altro, allora, quando scegli sempre il bene dell’altro il Signore, che vede, penserà lui al tuo bene: “Amico, vieni più avanti”!

Ecco la bella notizia, oggi, a fronte del trovarmi o dall’ aver scelto per amore l’ultimo posto. Oggi  Gesù dice anche a me: “non hai motivo di stare indietro, non sei l’ultimo; sei il primo per me, sei unico, sei l’amico, vieni avanti…Riscopri la tua dignità, considera il valore che tu hai per me; dai, non demoralizzarti, se fossi rimasto indietro perché non ti consideri amabile. No, vieni avanti..”
Quante occasioni per abbatterci, per vergognarci, per commiserarci di noi stessi, quando non sono gli altri ad umiliarci. E Gesù mi dice: “Amico, vieni più avanti”. E’ una parola “buona” che mi fa immensamente bene.

Questa parola, io desidero imparare, sia “buona” per gli altri; questa attenzione, predilezione, amore siano per chi si trova costretto davvero all’ultimo posto nella  vita, nella società, nella chiesa, gli emarginati, i poveri, quelli che sono privi della possibilità di gustare pienamente della festa della vita.
Queste sono le persone più degne a cui cedere il posto, e noi non perderemo il nostro con loro davanti a Dio. Quindi, occupati del bene degli altri e permetterai poi a Dio di occuparsi del tuo bene e lo farà in abbondanza.
Il "posto" non è un luogo. E' il cuore!





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