BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia
ASSUNZIONE della VERGINE MARIA - 15.08.2021
Apocalisse 12,1-10 - 1Cor 15,20-27 - Luca 1,39-56
(cfr Papa Francesco 2020)
Oggi, La Madonna ha poggiato i piedi in paradiso. Nell’Assunzione di Maria in Cielo non ci è andata solo in spirito, ma anche con il corpo, con tutta sé stessa, la la primizia dopo Gesù. E in cielo andremo in cielo anche noi, se viviamo da fratelli sulla terra.
Che una di noi abiti in Cielo col corpo ci dà speranza: capiamo che siamo preziosi, destinati a risorgere. Dio non lascerà svanire il nostro corpo nel nulla. Con Dio nulla andrà perduto! In Maria la meta è raggiunta e noi abbiamo davanti agli occhi il motivo per cui camminiamo: non per conquistare le cose di quaggiù, che svaniscono, ma per conquistare la patria di lassù, che è per sempre. E’ anticipazione e promessa di quello che ci attende. E’ la stella che ci orienta, “brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino”. Il prodigio della Sua Assunzione proclama l’essenziale di quello che come credenti dobbiamo annunciare al mondo: che la morte è vinta dalla potenza di Gesù risorto. Non so come: ma anche noi usciremo dai nostri sepolcri e saremo rivestiti interamente della gloria di Dio.
Che cosa ci consiglia la nostra Madre? Oggi nel Vangelo la prima cosa che dice è: “L’anima mia magnifica il Signore”. Magnificare letteralmente significa “fare grande”, ingrandire. Maria “ingrandisce il Signore”: non i problemi, che pure non le mancavano in quel momento, ma il Signore. Quante volte, invece, noi ci lasciamo sovrastare dalle difficoltà e assorbire dalle paure! La Madonna no, perché mette Dio come prima grandezza della vita. Da qui scaturisce la lode, da qui nasce la gioia: non dall’assenza dei problemi, che prima o poi arrivano, ma la gioia nasce dalla presenza di Dio che ci aiuta, che è vicino a noi, nella lotta con “l’enorme drago rosso” (Prima lettura), il male e chi lo gestisce, il maligno.
Maria loda Dio per questo. Ricordiamoci di lodare Dio. Ringraziamolo per le grandi cose che fa per noi. Per ogni giornata che ci dona, perché ci ama e ci perdona sempre, per la sua tenerezza. E ancora, per averci dato la sua Madre, per i fratelli e le sorelle che ci mette sul cammino, perché ci ha aperto il Cielo. Se dimentichiamo il bene che ci vuole, il cuore si rimpicciolisce.
Ma se, come Maria, ricordiamo le grandi cose che il Signore compie, allora facciamo un grande passo in avanti, e il cielo si avvicina perché scende ancora sulla nostra terra. Semplicemente, una volta al giorno possiamo dire con Maria: “Ti lodo Signore”; “Benedetto il Signore”: è una piccola preghiera di lode. Il cuore, con questa piccola preghiera, si dilaterà, la serenità, la gioia aumenteranno. Chiediamo alla Madonna la grazia di iniziare ogni giorno alzando lo sguardo verso il cielo, verso Dio, per dirgli: “Grazie!” Salutiamo così: “Ave Maria, figlia prediletta del Padre, Ave Maria, Madre dolcissima del Figlio, Ave Maria, Sposa fedelissima dello Spirito Santo” (Monfort). Ave, porta del Cielo!
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