(...in giorni d'attesa!)
S’allunga lo sguardo
alla pianura e monti,
s’allarga il cuore
a rimirar bella luce,
a respirar calore.
Sprofondano occhi
di meraviglia pieni,
nubi nere e tuoni
han passato la mano
a cinguettii e dolci
suoni.
Qui su colle di
grazia
a ricever carezza,
m’affascina la voce
di tanta corte
d’amore
e diventa generosa
foce.
Non solo parole
buone,
certo tenero
abbraccio,
vado in sicura mano,
ora son lieto e forte
non aver posto
fiducia invano.
Ancor verranno
violenti
venti di tempesta,
mai la vita sarà
distorta,
avanti a me sta,
cammina,
accoglie, apre, colui
che è la porta.
“Portinaio” mi fa
a fratelli e sorelle
cari,
ministro di vita
sicura,
lotta, gioia, ferite
e grazia,
sono date senza
misura.
Libera e consola
l’evangelica
guarigione
a chi domanda
felicità,
benedizione
coraggiosa
nell’invitta cruciale
carità.
Né tenebra né spiriti
ad oscurare la terra,
attende la sua
bellezza,
fugga ogni nube
avversa
del Pastore la bontà
e saggezza.
Confido in Lui
di Misericordia
sorgente,
acqua viva zampilla,
sangue versato in
amore,
intercede forte nella
fede,
la Madre del mio
Signore.
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