Carissime/i, dopo un tempo di silenzio, ma non del
cuore, e di sistemazione… del pc, spero
di riprendere questa “comunicazione di vita” per “dare carne” all’umanità che è
in me e che si fa disponibile, sempre per grazia, ad essere segno della
misericordia del Signore tra gli uomini.
Oggi, nella memoria liturgica del Vescovo Carlo
Borromeo, pastore ricco di sapienza e di
carità, lo Spirito mi doni di accompagnare con umiltà di cuore e semplicità di parole quanti desiderano camminare
secondo il Vangelo; sostenga tutti con la consolazione, tenerezza e forza che
Egli sa comunicare.
Che siano in me meraviglia e gratitudine per il
bene che scorgo attorno, bene che mi edifica e che accolgo come lezione di cui
ho sempre bisogno! Che venga tramite me, per la misericordia che io già tante
volte ho sperimentato, la compassione di Gesù per quanti “sono come pecore senza pastore”, perché smarriti, feriti, e ,
infelici, non conoscono la beatitudine più vera, l’essere amati! E che io
condivida con tutti la gioia di amare!
Infatti questo potrebbe essere il “protocollo
dell’amore” nel quale esercitarmi ed offrire quell’umanità, quel
ministero al quale sono stato chiamato:
- far sì che tutti
sappiano e sentano che sono amati da Dio, sperimentino il suo amore,
conoscano quanto vuole loro bene;
- far sì che tutti
si vogliano bene, si amino tra loro, vadano d’accordo, siano una vera
fraternità;
- far sì che tutti
amino il Signore;
- e, soltanto se Dio vuole, qualcuno riconosca in
me un fratello, piccolo segno di Lui. Ma questo punto è del tutto facoltativo.
Come si attua questo “protocollo”? Amando con
Gesù ha amato!
Maria, Madonna dei miracoli, interceda perché “ questo
miracolo” apra alla conoscenza di Gesù.
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