LA
TERRA SI PREPARA ALL’ INCARNAZIONE : I “
PAGANI ”
Il cielo prende
l’iniziativa dell’ incarnazione. La terra si prepara all’ incarnazione. Ed è sempre il cielo che
detta i tempi, i modi, interviene, chiama, provoca, sostiene illumina. La
storia e il cammino di Israele e quello nostro non sono possibili senza… il
cielo, da dove il “sogno” di Dio muove e l’ “amore” discende.
Chiamati ad essere
canale e strumento di grazia in mezzo ai popoli, alle genti di ogni tempo e
luogo, è un dono ed una responsabilità; dono che non sempre apprezziamo e
responsabilità a cui non di rado veniamo
meno. Ma la fedeltà e la determinazione di Dio non retrocedono.
Sì
l’amore, che è all’origine del “sogno”, è innanzitutto fedeltà e
determinazione, cioè volontà e non semplicemente sentimento che, nell’
esperienza di noi umani, spesso si rivela passeggero e fragile di fronte a
difficoltà, ingratitudini, incomprensioni e tradimenti. Per Dio non è così!
Così mentre realizza il suo “sogno”, Dio m’insegna…la vita! Che io impari già
fin d’ora la lezione e mi predisponga ad ogni tuo insegnamento!
Dio, pur avendo
scelto una via precisa con un determinato popolo, e affidato il suo messaggio a
credenti in lui, non disdegna di fare percepire il suo progetto di salvezza e
darne segnali di realizzazione e incoraggiamento anche attraverso coloro che
non lo conoscono o ne hanno una conoscenza imperfetta.
I “pagani”, come
vengono chiamati quelli che si rivolgono ad altre divinità o non credenti
affatto oggi, non sono esclusi dal disegno di Dio. Anzi. Non solo ne sono
destinatari, ma anche a volte co-protagonisti con la divina provvidenza come e
ancora più dei credenti. Forse perché “ i pagani sinceri nel loro cuore” dentro
di sé avvertono o rispondono senza avvertirla chiamata del Signore.
Questa chiamata a
contribuire alla realizzazione del sogno di Dio passa attraverso la “bella
umanità” di cui sono fatti, impastati; “bella umanità” nella quale, anche a
loro insaputa, agisce lo Spirito da cui si lasciano guidare. E in una ricerca
intensa della verità, uomini e donne anche oggi, aprono strade a sé e agli
altri per incontrare il Cristo, il Dio che si è fatto uno di noi.
“Preparate
la via al Signore” è il forte invito che ci viene in questo tempo di Avvento,
una via santa, un sentiero una strada che guida all’incontro. Questa via è la
mia, la nostra umanità sulla quale il Signore viene. Spianare, colmare,
raddrizzare, rendere piacevole la nostra umanità, il nostro essere donne e
uomini (anche con l’aiuto dello Spirito che già ci abita) è preparare e
realizzare ogni giorno il mistero dell’incarnazione.
Già nel vangelo
Gesù viene e si lascia incontrare da chi cerca nella notte (Nicodemo), da chi
ha sete di amore (samaritana), da “pagani” (centurione, Cananea, alcuni greci
che vogliono vedere Gesù…), campionario di umanità non perfetta forse,
intimorita, che ignora il vero Dio, ma è sincera nella propria condizione.
I “pagani di oggi”
che aprono la via all’Incarnazione, alla presenza di Cristo Signore in noi e
fra di noi, sono tutte quelle persone rette, buone, giuste, donne e uomini di
pace, testimoni, tanti, fino al sangue di un’umanità nuova che desidera
nascere; persone intellettualmente oneste, scrittori, artisti poeti, nei quali
ci sono i “semi del Verbo”, cioè le tracce della sapienza divina. Ma non solo:
anche persone a noi più vicine e familiari, persone modeste; magari “non vanno
mai in chiesa”, ma contribuiscono con la loro condotta di vita a far fiorire
davvero un’umanità nuova, quella di cui il Cristo che viene sarà portatore in
pienezza.
Il “sogno” di Dio
incontra noi, incontra me; noi o me credente, e prendiamo lezione da chi non è
credente, o di altre fedi, e persino da chi , in qualche situazione di vita,
lascia a desiderare.
Altre
volte, oggi, donne e uomini di pensiero,
impegnati nella ricerca del vero, del bello, del buono. Sono testimoni del
“Verbo”, motivo di sapienza in un’epoca di tenebra odi confusione, con il loro
contributo intellettuale, letterario, artistico, etico.
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