LA TERRA
SI PREPARA ALL’ INCARNAZIONE : MARIA
L’iniziativa dell’ incarnazione
parte dal cielo, si riversa sulla terra, e avvolge la storia umana, un popolo,
delle persone di questo e non, ma soprattutto una “terra” che ha nome Maria!
Un’umanità, un donna, di nome Maria! “Ave a te, o piena di grazia…non temere
perché hai trovato grazia presso Dio” (Lc 1,28.30).
E così, dopo secoli di silenzio e
di attesa, Dio incontra e viene ad abitare l’umanità in modo insolito,
indescrivibile.Tutte le promesse di Dio, quella fatte ad Abramo, Isacco,
Giacobbe, Mosè, Davide, i profeti – sono giunte ad un passo del compimento. Dio
ora ha scelto questa giovane “terra” per realizzare tutta la gioia che aveva
tenuto in serbo per l’umanità fin dalla fondazione del mondo.
E’ stato detto che Dio
non esaudisce tutti i nostri desideri, ma mantiene tutte le sue promesse. Ed
ora ne abbiamo un esempio, una conferma. Anch’io sono una “promessa” di bene
per il mondo in cui sono nato e posto o vivo. Certamente “la grazia di Dio” qui
mi ha chiamato e condotto, in questa casa, in questa comunità, in questo angolo
di “terra”. Non temo affatto di essere… fuori posto.
Dopo
l’iniziale timore, Maria accolse la proposta di Dio. Nel suo grembo – come in
un solco profondo, sicuro, caldo della “terra” – verrà colui nel quale Dio “ci
ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi ed immacolati di
fronte a lui nella carità” (Ef 1,4). Sempre siamo rimandati al cielo, cioè
all’amore e alla volontà d’amore di Dio!
L’incarnazione in me –
poiché questo prodigio continua – è opera dello Spirito Santo. A me il compito
di offrire accoglienza, dimora, dare “carne umana” al figlio di Dio che Gesù è,
e che io divento! Il “solco” che riceve tale seme non sempre è pacifico,
facile, pronto… Forse c’è bisogno di un intervento dall’alto, di un “lavoro”
che la provvidenza predispone. Non sarà la mia santità che attira il progetto
di Dio, ma il mio bisogno di essere risanato e guarito. Dio non predilige e non
va sempre in un bel… giardino, in un terreno di sicuro fecondo, ma ama rendere
fecondo ogni terreno che egli sceglie e da cui è accolto, un bel giardino, una
bella dimora dove vuole incarnarsi!
L’angelo
consegnò a Maria – come fece poi con Giuseppe - il nome promesso, “Gesù”, che indica la salvezza del mondo. “Dio
salva” perché “Dio ama”. Il profeta Isaia aveva annunciato che fin dal grembo
materno quel nome sarebbe stato pronunciato. “Il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fin dal grembo di mia madre
ha detto il mio nome” (Is
49,1). E’ un nome di amore di speranza! Maria, questa terra benedetta, e
Giuseppe, custode e terra pure lui, offriranno ospitalità, confermeranno questo
“nome”.
“Fin dal grembo di mia
madre, Dio ha pronunciato il mio nome”. Che bello, prima
ancora dei miei genitori, Dio, non solo mi conosceva, ma mi ha affidato un
compito, che è sempre di buon augurio,di salvezza, di bene per il mondo. E se
anche può essere strano, o non ritrovarsi nel calendario, il mio nome è sempre
quello di… Gesù!
Maria
apparteneva a Dio, terra del cielo, ed era terra… nostra. Lo è ancora! E’il
vanto del genere umano la donna. Ogni donna. In questa “terra” l’umano e il
divino si sposano a meraviglia. E’ meraviglia! Un figlio nuovo per l’umanità
che da quel figlio è fatta tutta nuova! Un’umanità la cui patria è il cielo,
cioè Dio per l’eternità, e la cui stirpe era quella di Suo Figlio, l’Altissimo,
grande!
Maria
concepì il Figlio di Dio, ma in lei fu l’umanità intera …benedetta! La Vergine
lo ospitò per nove mesi, l’umanità, questa “terra” sarà la sua casa per sempre.
Egli è infatti nostro figlio,secondo la profezia. “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un
figlio” (Is. 9,5).
Questo figlio di Dio è
anche mio figlio; affidato a me, in me deve crescere; è anche mio fratello ed
io con lui voglio crescere. Così l’umanità che scorre sulla terra è una
estensione del cielo, cioè di Dio. Nel contempo è quella “gravidanza” che
solamente nell’eternità si compirà in pienezza di vita e felicità. Quello che
io sarò, quello che noi saremo un giorno, è germinato dall’eternità; si
sviluppa e matura nel tempo che ci è dato, e ritornerà nell’eternità. Tutto è
partito dal cielo, dall’amore, vive d’amore e ritorna all’amore!
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