venerdì 9 giugno 2017

BRICIOLE di PAROLA

Tobia 1,3; 2,1-8 e Marco 12, 1-12.
"Non ha più paura... ".
Una incomprensione, anzi, una derisione, diventa una testimonianza a favore, e un incoraggiamento.
A volte è stato detto di noi : "È un irresponsabile, un incosciente, non sa quello che fa o a che cosa va incontro... ". Parole che possono essere motivo di scoraggiamento e di abbandono.
Ma se in me vive la Parola del Signore "seguendo le vie della verità e della giustizia ", resterò saldo e fedele.
Saldo al suo proposito e fedele al suo progetto è "il padrone della vigna" che arriva a mandare Chi gli è più caro presso
i servi, veri beneficiari della vigna stessa. "Avranno rispetto per mio figlio".
Questo "Padre" è pure fiducioso e un po'... ingenuo, tanta tanta è la sua bontà.
Ma questo "Figlio" amato "lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna". Che tristezza!
Certo ne subiranno le conseguenze del male fatto, o meglio, del bene rifiutato.
Ma non per questa ottusa, superba, invidiosa "ostilità" verrà meno il dono del Padre, come pure non viene meno la volontà di Tobi di seguire la via giusta del
Signore.
Insuccessi e rifiuti amari, superficialità e durezza di cuore.... non voglio inducano a sfiducia e abbandono. Il Signore è la mia forza!

 Tobia 2,9-14 e Marco 13, 13-17.
"... quello che è di Dio, renderemo a Dio".
Questa è "la via di Dio secondo verità".
È l'onestà giustizia, la volontà di non dar nulla contro la volontà di Dio, "il Santo timor di Dio"... che Tobi mistra ed "esige" anche dalla moglie.... non compreso, ma deriso!
La fedeltà alla Legge, ma ancor più la fedeltà alle cose del Padre come insegna Gesù... questa è la via.
La ricompensa non ne sempre come ci si aspetta. Essa è già... nella fedeltà stessa che persevera.
Ne può anche venire male assai poco comprensibile o ingiusto, qualche poco simpatico "grattacapo" alla nostra bontà, ma il cuore non cede a scoraggiamento. Rimane saldo e fedele, sapendo che "la via dei giusti" non andrà in rovina.
Fiorira' nel bene!

Tobia 3, 1-17.
"Signore, non distogliere da me il tuo volto. Per me infatti è meglio morire che vedermi davanti questa grande angoscia, e così non sentirmi più insultare".
La preghiera, il lamento, il desiderio e la supplica di morte, ci sono familiari quando la tragedia o l'insistente crudele sofferenza ci tormentano; quando al nostro dolore si unisce l'incomprensione e la derisione altrui, la piena solitudine...
Ma il volto del Signore non è per darmi la morte. In esso c'è uno sguardo di tenerezza e benevolenza immense, di solidarietà e partecipazione affettuosa, incoraggiamento caro e benedizione...
Così Tobia, così Sara : entrambi chiedono la morte, entrambi vedranno il soccorso di Dio. Così anche per me!
Il nostro Dio non è il Dio della tristezza, rassegnazione, sconforto, "non è il Dio dei morti, ma dei viventi" (Marco 12, 27).
Anch'io, come Sarà, "stendo le mani" perché so che Qualcuno le afferra e mi salva; mi dà il suo abbraccio e, come per Toni, mi medichera', mi guarirà dalla mia "cecità", mi libererà dall'insulto; come per Sarà, mi toglierà dalla solitudine, mi darà l'amore che mi sembra negato, e non solo a me ma anche a coloro che mi sono affidati o che incontro.
Per loro, per questi "ciechi" e soli, io oggi "stendo le mie mani a te, o Dio della vita".
"Benedetto sei tu, Dio misericordioso e benedetto è il tuo nome nei secoli".

Tobia 6,10-11; 7,1. 9-17; 8, 4-9
È commovente, di grandissimo affetto, l'incontro familiare, le nozze tra il timore, l'augurio, la speranza...
"Il Signore del cielo vi assista questa notte... e vi conceda la sua misericordia e la sua pace". L' augurio "forte" del padre!
E lacrime "asciugate", nel saluto della madre : "Coraggio, figlia, il Signore del cielo cambi in gioia il tuo dolore". Coraggio, figlia".
Forse inimmaginabile la delicatezza bella della prima notte di preghiera grata e di amore degli sposi.
"... alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore nostro che ci dia grazia e salvezza....'Degnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia'. E dissero insieme:Amen, amen". Benedetto l'abbraccio degli sposi! E il loro sonno!
Sì, "amare con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza". .. Dio e il prossimo... e il regno di Dio non è lontano. È nella casa, nella famiglia, nella camera nuziale...


Nessun commento:

Posta un commento