Attesa e non solo (Luca 1,39-45; 2,8-16)
23 dicembre
Luna piena
il grembo materno,
a tempo di grazia
è il disegno paterno
Vergine madre,
testimone in carità,
sollecita annuncia
l’inattesa bontà
Seme divino l’abita,
di vita Spirito e d’amore
dal Padre e dal Figlio
procede il Salvatore
Della casa la soglia
è spazio di danza,
vien dal cuore di donna
incontenibile speranza
Abbracci di lode,
gioioso il canto,
per umile fede pronta
verrà da Dio il Santo
Non stai nella pancia
tu bambino asceta,
con la forza di Elia
dell’Altissimo profeta
Donna, nome nuovo
di creatura e grazia,
per te il mondo s’inebria,
calice di vita buona, sazia
Donne di casa,
sterile e chiuso giardino,
prodigioso luogo,
commosso m’inchino
Giorni d’incontro
son benedizione e lode,
familiari ed amici,
ognun ne gode
Non più doglie
nell’ attesa finita,
sussulti di gioia
son spinte di vita
Precorri Giovanni,
dono di Dio,
prepara le strade
al Signor tuo e mio
Nascerà il Bambino,
il nome suo Gesù,
del Cielo il volto
porterà quaggiù
* * * * * *
Notte di Natale!
Nebbia e oscurità,
ma benedetto l’inverno,
splendore e Luce
son dono dell’Eterno
Or festa si fa d’angeli,
nel silenzio tutto tace,
e luce la Parola carne
per l’umana pace
Esplosione sia
viva vera santa,
di celestial gioia
la terra colma tanta
Non augurio né voti,
ora si fa certezza
l’Amore alto, s’abbassa,
mostra Sua Bellezza
“Dunque”, fuor della notte
curiosi il passo moviamo
stupiti a veder l’Amato,
con “gioia grande” adoriamo.
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