domenica 17 luglio 2022

BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia

16° Domenica C – 17.07.2022

Genesi 18,1-10 - Luca 10,38-42

Quando Dio viene, arriva alla tua porta, entra nella tua casa, succede sempre qualcosa di bello, nonostante le difficoltà o i problemi, qualcosa di importante per la tua vita. La Parola di Dio oggi ci porta dentro due case, o meglio la tenda di Abramo e la casa di Marta e Maria, dove Gesù può trovare magari un po’di ristoro. Potrebbe venire anche nella nostra casa. A volte la casa o, più in generale, il luogo in cui si vive,  può dire qualcosa del cuore di chi la abita. Può raccontare quello che gli abitanti stanno attraversando.  

La prima abitazione, quella di Abramo e Sara è una sorta di tenda della delusione. I due, vi sono chiusi dentro, non solo alla tenda, ma proprio alla delusione. La promessa di avere una discendenza, un figlio, cioè un futuro, non si è ancora realizzata. La tenda è diventata il luogo della rassegnazione, come può esserlo talvolta la nostra casa. Dio però non si rassegna davanti alle nostre delusioni, ci raggiunge per tirarci fuori dai luoghi nei quali siamo rimasti bloccati. Dio arriva nell’ora più calda del giorno, quando cioè sembra impossibile che qualcosa possa accadere, è l’ora in cui tutto sembra morto. Eppure, è quello il tempo in cui Dio viene a portare la vita.

Abramo è all’ingresso della tenda, ma, a dire il vero, è Dio che tira fuori Abramo, Dio si fa ospite e chiede all’uomo di accoglierlo. E quando ospitiamo Dio, qualcosa di bello succede. Come Sara che avrà il figlio tanto atteso, Isacco. Dio risponde , non viene meno alla sua Parola, anche se Egli ha i suoi tempi.

E veniamo alla casa di Marta e Maria dove entra Gesù. E’ casa dove, certamente ci si vuole bene, si vuol bene a Gesù, si gode della sua amicizia, delle sue visite. Ma anche in questa casa non mancano motivi di contrasti, lamenti, gelosie, ci si rinfaccia quello che non va. Marta e Maria, nella loro interiorità e carattere, sono molto diverse, come nelle nostre case, tra noi e i nostri familiari.

Marta è così presa dalle molte cose da fare al punto che non ha tempo per gli altri. I suoi impegni domestici sono certamente buoni e apprezzabili, ma diventano il pretesto per non ascoltare! A volte è difficile ammettere che non siamo disponibili o che non abbiamo voglia di ascoltare qualcuno anche in casa nostra. A volte facciamo fatica persino a lasciar parlare il Signore.

Marta può decidere di non ascoltare, ma non ha il diritto di scaricare sugli altri il suo disagio, non può mettere in cattiva luce Maria pur di giustificare il suo comportamento. “E tu non fai niente, tu non mi dai una mano. Le cose non vanno bene per colpa tua”. Succede anche questo nelle nostre case. Ma ecco che se lasciamo entrare e accogliamo Gesù, Egli ci aiuta a prendere coscienza di che cosa abbiamo nel cuore, senza nasconderci o accusare altri.

Il Signore viene comunque, anche nella nostra delusione e ci solleva; viene dove abbiamo motivo di lamentarci, e ci illumina con la Sua Parola. Accogliamolo senza invidie e proteste. Egli mette pace in noi e tra di noi, sì, proprio a casa nostra! Che ce ne sia bisogno?

 

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