lunedì 16 giugno 2014

OMELIA


SS. Trinità – 15.06.2014

- Esodo 34,4-9
- 2Corinzi 13,11-13
- Giovanni 3,16-18

In questa festa di Dio SS. Trinità, la predica è tutta nel saluto con cui ci siamo accolti: “la grazia del Signore Gesù (Dio Figlio), l’amore di Dio Padre, e la comunione dello Spirito Santo”.
Nel celebrare questa straordinaria, unica e plurale ricchezza, ci accontentiamo di contemplare e rimanere stupefatti davanti a tanto prodigio, misterioso, o realtà d’amore che Dio è. Da lui veniamo, e di lui saremo pienamente partecipi un giorno, senza ombra o limite, nell’eternità; ma intanto in lui siamo e cresciamo, anche in umanità, lungo questo percorso terreno, noi, immagine di Dio, chiamati ad essere sua somiglianza, moneterei, evanescente, ma ben concreti e più umani.

Essere della Trinità e vivere in Dio Trinità significa rimanere e crescere nel grazia del Signore Gesù, Dio Figlio. Questo termine “grazia” dice la “gratuità” con cui Dio ci ama e ci ha mandato Gesù, non “per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”; dice la “bellezza” che è in Lui,e in noi, suoi discepoli, di più sue membra, perché inseriti in Lui nel Battesimo, e Lui in no con il suo Spirito di Risorto. Esistenza cristiana è gratuità e bellezza. Tutto ciò che è gratuità bella è manifestazione di Dio. Noi lo rendiamo presente.

Essere della Trinità e vivre in Dio Trinità significa rimanere crescere nell’ amore di Dio Padre, Signore “misericordioso e pietoso”, che non conosce l’ira, “ricco di fedeltà”. Noi siamo di Dio e diamo Dio quando le nostre esperienze di amore hanno connotazioni di benevolenza, pietà, pazienza e perdono. Questa “giustizia”, cioè essere fedeli all’amore ci fa davvero umani, figli di Dio.

Essere della Trinità e vivere in Dio Trinità significa rimanere e crescere nella “comunione” dello Spirito Santo. E’ parola che rischia di essere abusata o usata con superficialità. Io trovo una bella descrizione di cosa sia “comunione” nell’esortazione che Paolo ci rivolge nel suo scritto: “siate gioiosi, …. fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace”.
Così il Dio Trinità non è solo in noi o tra noi, ma attraverso questa “comunione” attraverso noi, esce, si manifesta nel mondo per aiutare questa umanità a rendersi conto di dove vive, cioè vive in Dio, vive Dio.

Quando all’inizio o al termine della giornata, di un’attività, di un impegno, o in una particolare situazione noi ci segniamo nel nome di Dio Trinità Padre Figlio e Spirito Santo, noi sappiamo che l’umanità con cui svolgiamo o viviamo quel momento è ricca di grazia , di amore, di comunione. Riconosciamo che è talmente piena di Dio che più umani di così non si può.












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