...dal bollettino parrocchiale - ottobre 2015
Misericordia
è…
sapienza
Gesù, li ho
visti. Grazie. Camminavano davanti a me, mano nella mano, teneramente, quegli
sposi. Eppure sapevo delle loro difficoltà…Sono l’opera più bella che il tuo e
nostro Padre di misericordia ha fatto
nella sua sapienza perché ”non è bene che l’uomo sia solo”. E grazie per il
legame d’affetto intenso e fecondo che unisce anche noi.
Ti affido la
mia famiglia e tutte le famiglie della Comunità, soprattutto quelle che
conoscono prove e sofferenze. Sappiano che non sono prive della fiducia né
dell’aiuto che la sapiente tua misericordia continua a dare, e sarà sempre
questa che ci aiuterà tutti a crescere, a rimanere uniti e fedeli, a ritrovare
il giusto abbraccio nei momenti di difficoltà. Che la tua “sapienza” abiti
nella mia casa. Amen
Carissimi tutti,
“Dio ha preso a cuore” la solitudine
delle sue creature! Questo fa la sua misericordia: “non è bene che l’uomo
sia solo” e così gli ha donato un aiuto che gli stia di fronte per un
dialogo d’amore che riempie e dà senso all’esistenza umana. Sì, la sapiente misericordia di Dio ha
creato il mondo bello e lo ha dotato di qualcosa di “più bello”, l’uomo
e la donna che saranno una carne sola, un’umanità unita e ricca di
tanti doni. La vera “teoria di genere” è questa concretezza del Creatore che ha
le idee ben chiare e il cuore pieno di amore per la felicità delle sue
creature.
In questo mese di Ottobre la Chiesa ritorna a riunirsi in
“sinodo”, che vuol dire “fare strada insieme”, per conoscere i passi che
aiutano la famiglia ad accogliere questa singolare e originaria misericordia di
Dio. Il dialogo, la riflessione di coloro che sono chiamati a discernere il
vero bene della famiglia, siano accompagnati dalla nostra preghiera affinché lo
Spirito che ha dato vita a questa storia d’amore dell’uomo e della donna uniti
in una “sola carne” sia sempre rivelatrice del cuore di Dio, appunto un cuore
“misericordioso” che nella comunione sponsale di affetti pone la sorgente di
ogni bene.
Tra qualche
tempo, la Chiesa tutta sarà chiamata vivere l’ “anno della misericordia”
nel Giubileo indetto da Papa Francesco, e questa sapiente creazione di un
legame d’amore che mette fine alla solitudine e arricchisce l’esistenza, è
davvero uno stupendo segno di tanto cura per la nostra felicità. La custodia
preziosa o il solco fecondo che è la “famiglia”, è luogo sul quale si riversano
tutti i doni di grazia di cui la misericordia di Dio è portatrice. Conosciamo,
a dire il vero, anche tra noi solchi che sono ferite dolorose o vediamo
custodie trascurate e buttate. Ebbene queste famiglie, questi nostri amici e
familiari, non sono esclusi da tanta misericordia che sa curare, lenire,
risanare, ogni storia, solo se noi ad essa ci affidiamo, se essa , con l’aiuto
di Dio, ritorniamo a comunicarci. Che la nostra Comunità di Monteviale, che
ciascuna delle nostre famiglie, ne siano “sapiente” e bel segno!
Don Francesco
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