domenica 12 novembre 2017

BRICIOLE di PAROLA

 
…dall’omelia del 12.11.2017

- Matteo 25,1-13

La preghiera di questi primi giorni di novembre, la recente ricorrenza di tutti i santi e la commemorazione dei nostri fratelli defunti ha già gettato un po’ di luce sulla nostra esistenza che non ha il suo termine ultimo nella morte. La parabola di Gesù, è il caso di dire, lo conferma.

- “Il regno dei cieli è simili a dieci ragazze, che prese le loro lampade, uscirono incontro alla sposo”. La nostra è un esistenza in uscita… continua : usciamo di casa per andare al lavoro, a scuola, usciamo di casa per andare al mercato, per andare a divertirsi, fare una passeggiata, usciamo di casa per far visita ad un amico, ad un parente,  anche per andare dal medico, per un incombenza che ci costa, usciamo di casa perché l’aria è diventata irrespirabile…Un giorno siamo usciti dal grembo materno, usciremo da questa esistenza per entrare nella pienezza della vita per cui Dio ci ha creati . Sì, la vita è “uscire incontro allo sposo”.

- A noi vegliare, perché la vita ha una sua complessità. Fa sorridere il clima di questa parabola dove nessuno sembra fare bella figura, né le ragazze che si addormentano, quelle sprovvedute che rimangono senza olio per le loro lampade, quelle sagge, ma …acide, che negano solidarietà e persino che lo sposo che si fa ad aspettare. Rimane comunque che un festa di nozze ci attende! E non semplicemente come ospiti! E questo mette una certa euforia, che traspare anche dalle parole di Paolo: “saremo sempre con il Signore” (1Tessalonicesi 4,17) e con i nostri cari.

Ritorna con la memoria a quel giorno in cui sei uscito o uscita incontro all’amato/a, incontro all’amore: emozione grandissima, confusione del cuore, gratitudine incolmabile, impazienza bruciante, agitazione incontenibile, sogno ad occhi aperti, incoscienza felice …

Per “vegliare”, per rimanere ben desti, è necessario provvedere l’olio, l’amore che Dio per mezzo dello Spirito ha già acceso nei nostri cuori, perché non diventi fioca, pallida, poco luminosa la nostra esistenza.

La ricarica d’olio o d’amore è favorita dalla sapienza che viene in cerca di noi (Sapienza 6,12-16) e a noi si offre. Abbiamo tante cose nelle nostre case, nella nostra vita: che non manchi l’olio speciale che dà luce, che dà letizia, che ci rende pronti per uscire, quando sarà il momento, da questa attesa terrena, per entrare nella vita e nella festa senza fine. Ci auguriamo, intanto, un lungo… fidanzamento, poiché certo è “l’incontro con lo sposo”







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