...nella Madre di tutte le veglie!
Sabato Santo – Veglia Pasquale – 31.03.2018
Carissimi, il prodigio più grande si compie in questa notte. Ed essa si fa luminosa! Il fuoco e la luce con
cui si è aperta questa celebrazione l’hanno annunciata. Il Padre richiama dalla
morte il Figlio amato, e riporta alla liberà, noi, tutti i suoi fratelli; sì
anche noi, liberati dal male, dal peccato, dalla morte. L’alleluia è doveroso,
gioioso, e grandioso, poiché coinvolge l’universo intero, e ogni frammento del
tempo, passato, presente o futuro.
E’ la notte del passaggio di Dio. E’ notte di veglia di Dio su ciò che
ha di più caro, e siamo noi, l’umanità intera, il Figlio, i figli, il mondo.
Vegliava, quella notte, Dio sulla sepoltura di Gesù, vegliava sullo
smarrimento dei suoi, sulla paura, sul silenzio che era sceso. Vegliava su
quella tomba, come veglia su ogni tomba, davanti alla quale diciamo “tutto è
finito… ma vegliava per preparare il risveglio impossibile, il ritorno alla
vita della vita!
Ecco che cos’è questa notte.
Ecco cosa festeggiamo: il ritorno della vita, di Colui che è la vita alla vita,
il nostro ritorno, di noi creati per la vita, alla vita.
Anche noi siamo qui a vegliare. Non come i soldati che facevano la
guardia, non come il sinedrio con la paura che il sepolcro si aprisse… cosa
che, impossibile, avvenne. Ci sono tante notti e tante veglie nella nostra
esistenza, con incubi, insonnie, preoccupazioni e persino progetti di morte;
notti e veglie di uomini e donne che cercano, soffrono, lottano, amano…
Noi, stanotte vegliamo nella “luce”, aiutati da questo simbolo, il
cero pasquale, ma soprattutto con la presenza di Gesù Risorto, nostra Luce,
luce del mondo, come abbiamo cantato. Siamo venuti alla luce!
La conferma più bella è il piccolo Leonardo che venuto a questo mondo
per l’amore dei suoi genitori, viene alla luce piena della vita di Gesù
mediante il Battesimo che tra poco riceverà. Sì, Leonardo risorge, come noi
siamo risorti il giorno del nostro Battesimo e viviamo da risorti, poiché ora,
nello Spirito che ci abita, non c’ è altra vita che quella di Gesù.
Con Leonardo, immersi anche noi nella morte e risurrezione di Gesù con
il Battesimo, rinnoviamo la nostra fede in Lui, l’impegno di vivere la grazia
ricevuta. Nella nostra esistenza, pur conoscendo ancora i segni del peccato, l’amore
vince su ogni male, la bontà sulla cattiveria, il perdono sull’odio, la
fraternità sull’egoismo. Davvero la nuova creazione ci è data, è a nostra
portata. Tutto questo fa l’amore di Dio!
Che questa luce non si spenga mai in Leonardo, attraverso l’amore dei
suoi genitori. Non si spenga mai in noi. E questo giorno pieno, non soltanto
notte luminosa, si protragga per tutta l’eternità. Amen.
Nessun commento:
Posta un commento