domenica 15 aprile 2018

BRICIOLE di PAROLA
...nell'omelia


3° Domenica di Pasqua – 15/04/2018
- Luca 24,35-48

Gesù Risorto è “buona notizia”. È il Vangelo!
Egli si fa presente ai suoi ed ha anche per loro una buona notizia che li fa risorgere, rivivere.
Eccola: “Pace a voi!”.

Li invita a guardare e ad accogliere la vita nella sua concretezza: “Perché siete turbati? Perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Sono proprio io. Guardate. Toccatemi e guardate. Un fantasma non ha un corpo come io ho. … Avete da mangiare”. Con questa concretezza, Gesù assicura i suoi che chi risorge, chi si apre alla risurrezione, non rinuncia all’esistenza, anche alle sue soddisfazioni.  
Non dobbiamo temere di guardare e toccare la nostra realtà più cara; quella realtà che maldestramente custodiamo o per cui peniamo, l’umanità fatta di carne e di sangue.
Essere e vivere da risorti non significa essere o fare gli angeli; per quello ci sarà tempo nell’eternità! ma qui vogliamo essere uomini e donne con la ricchezza, la bellezza, la grandezza delle nostre emozioni, sentimenti, desideri, passioni. Qui ora è già la risurrezione, con un’umanità nuova, concreta, abitata da Gesù Risorto.

Gesù, poi, aiuta a leggere la vita e quanto in essa ci accade in profondità, riconoscendone il senso, la direzione; a vivere in pieno e con fiducia tutti gli avvenimenti della nostra storia, anche quelli che non comprendiamo, e ci spaventano, Ai discepoli increduli: “sono queste le parole che vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me…E aprì loro la mente per comprendere le Scritture”.  Lo Spirito di Gesù ci aiuta ad affidarci al disegno di Dio. 

Infine, citando le Scritture che lo riguardano, Gesù affida il compito di predicare la conversione il perdono dei peccati. Questa è la vera, profonda trasformazione e trasfigurazione della realtà, senza rinnegarla, la risurrezione, il rinnovamento del mondo. Il peccato è la divisione, la chiusura del nostro io egoistico, è non essere in comunione con gli altri, con la vita in tutte le sue forme. Il perdono è accettare di vivere in comunione con gli altri, con la vita, è comunicare quello spirito che Cristo ci ha dato. Siamo chiamati a riconciliare tutto ciò che è diviso.

Così non solo Gesù Risorto è “buona notizia”, ma ogni uomo che risorge con lui. Facciamo fatica ad andare in cerca e trovare buone notizie sui giornali, ma possiamo esserlo ciascuno e tutti, se ci lasciamo scrivere dal dito di Dio, lo Spirito che è stato riversato in noi. Questi valorizza la nostra concreta umanità, ci guida nella storia, ci fa uomini di riconciliazione e di pace.




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