lunedì 9 aprile 2018

BRICIOLE di PAROLA
...nell'omelia


2° Domenica Pasqua – 08.04.2018
- Giovanni 20,19-31

Negli avvenimenti della Pasqua abbiamo celebrato e festeggiato la risurrezione di Gesù, la sua vittoria sulla morte. In quelli stessi avvenimenti oggi ci viene data la bella e buona notizia della risurrezione dei discepoli di Gesù, dei suoi amici. Risorge il Maestro, risorgono i suoi. E’ davvero opera di piena e vera Misericordia.
La visita inaspettata di Gesù quella sera e otto giorni dopo, come nei vari incontri che avvengono in quei momenti, riporta alla vita gli amici di Gesù che si erano “sepolti” anch’essi in quella casa, “a porte chiuse”. Nella paura che attanaglia, nella vergogna che schiaccia, nel rimpianto e nei rimorsi che tormentano, nello scoraggiamento in cui sono finiti… Gesù il Risorto, il Vivente, si fa presente per diseppellire, con un atto di Misericordia, per liberare i suoi amici.

Come avviene la risurrezione? Come opera la Misericordia?
L’iniziativa di Gesù, la presenza sua, che sta in mezzo ai suoi:
- porta e mette pace, ripetutamente offerta: “Pace a voi…Pace a voi”. Basta con la paura, l’agitazione, l’oppressione interiore di rimorsi o rimpianti. La tristezza, lo sconforto. Se siamo, ritroviamo e rimaniamo nella pace, la nostra vita è già vita di risorti! La Misericordia è una benedizione che libera, che apre alla vita!

- riconferma la fiducia, addirittura assegnando ai discepoli lo stesso mandato che Egli aveva ricevuto dal Padre suo: “Come il Padre ha mandato me – a salvare il mondo – io mando voi”. Dopo quello che avevano combinato, li considera ancora affidabili, conta ancora su di loro. Non ci sono cadute o tradimenti, o peccati che stornano da noi la fiducia di Gesù. La Misericordia comincia a farsi inconcepibile!

- Non basta dare fiducia, e che si…arrangino. Occorre dare le risorse necessarie per vivere da risorti, ed ecco il dono dello Spirito Santo: “Ricevete lo Spirito santo”. E’ la stessa misura d’amore che agiva in Gesù; ora è consegnata ai suoi discepoli. Misericordia…provvidenziale! Li accompagnerà, li sosterrà, li aiuterà a continuare la missione di Gesù: far risorgere il mondo! Liberarlo dal male che lo opprime, farlo uscire da una tomba di morte! E come?

- Ecco l’indicazione, la raccomandazione finale, il comando del Risorto.  La strada per far risorgere il mondo è rimettere il peccato, togliere il male con il perdono – l’apice della Misericordia – “se voi togliete il male con il perdono, il male verrà vinto; ma se decidete di non perdonarlo, ve lo porterete addosso”. Se volete far risorgere l famiglia, l’amicizia, le relazioni, dare vita al mondo…liberarlo dal male, non c’è altra via che il perdono. Misericordia…divina!

E’ opera di Misericordia la visita, e l’azione di Gesù, sui suoi. Compito di Misericordia è affidato da Gesù ai suoi; una buona notizia per risorgere, una buona notizia, dare testimonianza, per far risorgere!
L’appendice di Tommaso, a cui Gesù rivolge con benevolo rimprovero ricorda la condizione perché ciò avvenga, la fede, e mostra un’ulteriore opera di Misericordia. Gesù soccorre questo discepolo incredulo, un po’ per colpa sua un po’ perché gli altri non erano stati credibili; gli viene incontro nella sua incredulità, accontentandolo, risanandolo. Insomma, c’è ne per tutti. Nessuno è senza opera di Misericordia che lo fa risorgere.


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