martedì 1 gennaio 2019

BRICIOLE di PAROLA
...nell'omelia


Lunedì, 1° gennaio 2019
Festa di Maria, Madre di Dio!
L’anno si apre nel nome della Madre di Dio. E da lei viene l’augurio, anzi la certezza, più bella che ci assicura che il tempo che ci viene dato è tempo di grazia. Questa certezza è Gesù, il figlio da lei nato. Ma poiché questi è Dio nel suo Figlio, Maria è pure Madre di Dio.  Con questo nome la comunità cristiana l’ha riconosciuta, onorata, invocata, fin dall’antichità.
Nella sua Madre, Maria, il Dio del cielo, il Dio infinito si è fatto piccolo, per essere non solo con noi, ma anche come noi, fratello nostro. Quindi la Madre di Dio è pure nostra madre. Da qui il suo “peso” presso Dio, da qui l’affetto immenso che ha per noi, come ogni madre.

Tra le preoccupazioni e le premure di una madre non può mancare quella per cui i figli abbiano pace. Allora in questo giorno la invochiamo anche come regina della pace, dono che il Dio fattosi carne nel suo grembo offre continuamente all’umanità. E, secondo il tema suggerito da Papa Francesco per questa 52° giornata mondiale della pace, - la buona politica a servizio della pace - ci sentiamo impegnati a pregare per chi è chiamato a tale compito in primis, ma anche per noi come cittadini, poiché ognuno ha la sua parte di responsabilità.

Da Maria viene una suggestione che può esserci utile. Oggi ce la presenta il vangelo in un sola frase: «Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Custodiva. Semplicemente custodiva.
Questo atteggiamento di silenzio ci dice che anche noi, se vogliamo “custodirci”, in questo mondo di parole violente e cattive, di inganni, di abbiamo bisogno di silenzio e di parole “buone”. Troppo si litiga, si usa male la parola. Nel confermare “la buona politica a servizio della pace” vorrei riferirmi, primariamente, non alle scelte, decisioni, leggi che sono affidate agli addetti a i lavori, ma al modo in cui si regolano i rapporti nel mettersi a servizio del bene comune. Troppe parole cattive e così violenze, insulti, accuse, offese, menzogne ammorbano e avvelenano la convivenza in ogni settore della vita, dalla famiglia alla società civile.

Maria ci ottenga che Gesù smonti la nostra superbia, la sua povertà rimproveri le nostre pretese, la sua tenerezza smuova il nostro cuore insensibile, la sua mitezza ci aiuti a costruire relazioni di pace. Nel cuore di quella Madre c’erano speranze ed angosce, luce e tenebra, ma su di Lei era la benedizione di Dio. Lei, “piena di grazia”, ci ottenga anno “pieno di grazia”!

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