...nell'omelia
Epifania 06.01.2019
Tempo di Natale, tempo di visite, incontri, auguri, saluti, doni...
Un’ultima visita oggi ci è donata: alcuni Magi “vedono la stella, camminano e offrono doni” al Bambino che è nato, luce e salvezza per tutte le genti.
Un’ultima visita oggi ci è donata: alcuni Magi “vedono la stella, camminano e offrono doni” al Bambino che è nato, luce e salvezza per tutte le genti.
Vedere la stella. È il punto di partenza. Ma
perché, potremmo chiederci, solo i Magi hanno visto la stella? Forse
perché in pochi avevano alzato lo sguardo al cielo. Spesso, infatti,
nella vita ci si accontenta di guardare per terra: bastano la salute,
qualche soldo e un po’ di divertimento… Noi, sappiamo ancora alzare lo
sguardo al cielo? Sappiamo sognare, desiderare Dio? Bisogna tenere alto
lo sguardo.
Solo i Magi la videro appena “spuntare”? Perché la stella di Gesù non acceca, non stordisce, ma invita gentilmente. Possiamo chiederci quale stella scegliamo nella vita. Ci sono stelle abbaglianti che non orientano il cammino, anzi ingannano; sono meteore, stelle cadenti, che portano fuori strada anziché orientare. La stella del Signore, invece, porta ad «una gioia grandissima» (Mt 2,10). Chiede, però, di camminare.
Solo i Magi la videro appena “spuntare”? Perché la stella di Gesù non acceca, non stordisce, ma invita gentilmente. Possiamo chiederci quale stella scegliamo nella vita. Ci sono stelle abbaglianti che non orientano il cammino, anzi ingannano; sono meteore, stelle cadenti, che portano fuori strada anziché orientare. La stella del Signore, invece, porta ad «una gioia grandissima» (Mt 2,10). Chiede, però, di camminare.
La stella di Gesù, infatti, domanda la
decisione del camminare, la fatica quotidiana della marcia; chiede di
liberarsi da pesi inutili e ingombranti, che intralciano. Ci possono
essere tre ostacoli che frenano il cammino. La paura di perdere potere
(Erode), la non volontà di scomodarsi dalle cose di sempre, da come si è
sempre fatto (tutta Gerusalemme), il saperla lunga (capi dei sacerdoti e
scribi del popolo).
Ma i Magi camminano e sanno offrire i loro
beni preziosi: oro, incenso e mirra. Il vangelo, la vita cristiana, si
realizza quando giunge al dono. Donare gratuitamente, per il Signore,
senza aspettarsi qualcosa in cambio: questo è segno certo di aver
trovato Gesù. Fare il bene senza calcoli, anche se nessuno ce lo chiede,
anche se non ci fa guadagnare nulla, anche se non ci fa piacere,
aiutare qualcuno che non ci suscita interesse, offrire il perdono a chi
ci ha offeso.
Guardare in alto, camminare, e offrire doni
gratuiti è anche la strada, un'altra strada, per la quale fare ritorno
alla vita di sempre. (da pensieri di Papa Francesco 2018)
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