BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia
Natività
della B.V. Maria – 08.09.2024
Michea
5,1-4 - Romani 8,28-30 -
Matteo 1-16.18-23
«Celebriamo con gioia la natività della beata Vergine Maria: da Lei è sorto il sole della giustizia, Cristo, nostro Dio». La Natività di Maria è celebrazione a noi tanto cara, in cui onoriamo e veneriamo Maria, madre di Gesù e nostra, quale patrona e custode della nostra comunità cristiana di Vicenza. L’evento della sua nascita ci porta vedere l’intrecciarsi del disegno di Dio e la storia umana.
Dio non volge altrove il suo sguardo, mai, si mantiene fede all’amore che nutre per noi, Egli che è nostro Padre, nonostante nostre debolezze o infedeltà. In una storia, la nostra, che conosce miserie e peccati, e i personaggi di questa genealogia che sembra uscita da un ufficio anagrafe, non tutti propriamente santi, arriva il momento in cui la luce soppianta le tenebre, il giorno prende il posto della notte, la grazia vince sul peccato. Grazia , giorno, luce che aumenteranno via via fino alla loro pienezza che avrà un nome e un volto, Gesù, pastore che pascerà con la forza e la maestà del Signore, il suo popolo (prima lettura).
Ma tutto inizia con quest’aurora di salvezza che è Maria, la madre di Gesù, nella sua nascita. Vogliamo guardare alla nascita di una creatura, di ogni creatura, quindi anche alla nostra a cui possiamo andare con la nostra immaginazione, sperando di non lamentarci per essere venuti al mondo, non semplicemente come una fatto naturale, umano, di quelli che ne avvengono tanti, un evento scontato. Perché non lo è. E’ una chiamata continuare e a realizzare, per quel che Dio desidera da me, da noi, la storia che Dio ha in cuore e vuole per tutta la creazione e l’umanità. E’ una chiamata alla santità.
Non importa se quello che ci accade non sembra essere sempre cosa buona, perché tutto concorre al bene per coloro che amano Dio e che ancora prima sono amati da Dio, come scrive Paolo nella seconda lettura. Se viene meno per debolezza la nostra risposta nel seguire Gesù del quale ci diciamo discepoli, contiamo sull’ aiuto di Maria, nostra Madre. Mettiamo nelle sue mani il tesoro della nostra vita e quella dei nostri cari; fidiamoci della sua fedeltà, della sua potente intercessione per il nostro vero bene, della sua misericordia e carità. Non dimentichiamo che coltivare una vera devozione a Maria è ascoltare e seguire le indicazioni materne che ci mandano da Gesù, e ci esortano a fare quello che Lui ci dice. Anche la nostra nascita è un tesoro, altro che maledirla! La nostra esistenza è per gioire e produrre il bene, altro che buttarla!
Così prega San Bernardo: “Maria, io sono tuo figlio! Se mi custodisci, non mi perderò; se mi sostieni, non cadrò, se mi proteggi, sono al sicuro dai miei nemici.” Amen!
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