(…portare!)
Tu, Pastore,
dietro
io, apprendista
onorato servo
imparo l’amore,
discepolo rimango
a ripetere lezione,
a memoria fissare
né teoremi, né alchimie,
solo battiti ritmare.
Generati
da carne e sangue,
genitori cari,
o soffiati
dallo Spirito
nel ministero,
su sentieri e vie
maturano frutti,
crescono belli,
in dono accolto
e lasciato.
Portati
nella mente,
il lor pensiero,
progetto
d’ogni bene contiene,
s’arrovella,
inventa,
si studia
a suggerir insonne
il passo
che conviene.
Portati
nella mano,
la fatica
giovane inesperta
è sorretta,
sollevata,
risparmiata,
meglio incoraggiata
a rischiare passi
di coraggio,
e d’uomo saggio.
Portati
nel cuore,
ancor di più
è libertà
che matura,
è amore
che cura,
educazione dall’alto
scesa in terra,
opera divina
in carne umana.
Portato
sono anch’io,
così
fiducia,
pazienza,
stupore,
l’arte sapiente,
responsabile,
innamorata,
dell’educatore,
assunto e promosso
a padre/madre,
a creatore!
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