Risurrezione,
fioritura continua !
Maggio 2013
Carissimi tutti ,
ancora dalla vita!
Curioso
passeggiavo tra gli stands della fiera… Gli occhi si riempivano di meraviglia
davanti a tante cose belle, e preziose… paramenti, oggetti sacri e di
devozione, articoli di ogni genere, manufatti artistici per arredare le nostre
chiese, calici e croci d’oro… autentiche e stupende opere d’arte...sacra.
Il
business arriva dappertutto e spera di arraffare ovunque!
Io
ero ammirato, nulla più.
“Eppure
ci sarebbe bisogno di un bel crocifisso”, cominciava a frullarmi per la
testa davanti agli stands della Val Gardena che, profumanti di legno e di
resina, esponevano artistiche opere… L’espressione del viso, quel corpo steso e
composto sulla croce, l’emozione che
suscita, il messaggio che annuncia… Il prezzo! “Meglio tirare avanti!”
Gli
occhi correvano qua e là, non potevano contenere tutto! Ma anche il cuore,
intanto, premeva dentro, e non poteva zittire quello che con forza si faceva
sentire. “Don Francesco, c’è una
famiglia che non può più pagare le bollette. Le toglieranno i servizi…
Quell’uomo ha perso il lavoro, e solo la vicinanza delle sposa l’ha
salvato…Quel giovane è ancora disoccupato… In quella casa i bambini non hanno
il necessario, sono di un altro paese, ma sono bambini…”.
Tutte
le opere artistiche cominciavano a sparire, un’altra “arte” mi chiamava forte e
pungente, un’ “arte” in cui sono ancora meno che apprendista ma che il mio
Maestro continua a insegnarmi. Eppure quel “bel crocifisso”…! E tutti gli altri
“crocifissi”, “belli” perché “veri” nella loro umanità ferita, inchiodata ad
incertezze e stenti di questa esistenza?
“Sì,
tiriamo diritto!E domani saranno pagate quelle bollette…”
Così
avviene con l’aiuto di persone attente,
sensibili, con il contributo di quel piccolo fondo di solidarietà che la
nostra Comunità mette insieme trasferendovi una percentuale delle elemosine
della domenica, con la “buona usanza” ai funerali, con offerte indicate per
questo scopo.
Ho
visto e desiderato tante belle cose, ammirato bei crocifissi. Ho custodito e
amato i miei! Sono tornato ad essi!
E
“quel bel crocifisso” in legno della Val Gardena?
Beh,
la Provvidenza mi ha sorpreso, ha... provveduto! E provvederà ancora! Per
tutti! Può fare questo e quello!
Facciamo
lieti e saremo lieti!
Carissimi,
condivido con semplicità, con apertura del cuore, e senza pretesa alcuna di
essere io il maestro - molti altri mi danno bellissimi esempi - questo
“frammento” di vita, di confusione tutta mia, di luce che mi ha dato il
Signore, “quel bel crocifisso”, per farci reciprocamente coraggio ad
essere attenti a quanti sono in
difficoltà, a famiglie la cui storia non sappiamo ma che percepiamo essere
nella prova. Aiutiamoci ad accorgercene, a farci accanto a loro con
delicatezza, perché non siano ferite nella loro dignità, ma anche a segnalarle,
perché non siano lasciate sole se noi non ce la facciamo. Non sempre si può
intervenire perché non è dato di conoscerne la situazione.
Da tempo nella nostra comunità alcune persone con tanta
discrezione, generosa e delicata presenza, si adoperano per dare un sostegno,
con la raccolta e la distribuzione di alimenti e vestiario che vengono
recapitati in Parrocchia. Non sono solo persone in necessità che vengono da
fuori a giovarsi di questo.
Anche
le famiglie che vivono tra noi sappiano che possono trovare aiuto.
L’invito
che viene loro fatto è di rivolgersi
con confidenza e fiducia in Parrocchia, parlandone con me, e, coinvolgendo con assoluta discrezione chi può dare una mano, sarà fatto il
possibile per sostenerle nelle necessità.
Accanto
a chi conosce la paura e la pena di non arrivare alla fine del mese, c’è anche
chi può aiutare gli altri, e vuole farlo. A costoro faccio fiducioso invito
perché, magari facendosi carico di qualche bolletta delle famiglie che non ce
la fanno, possono dare un segno di umana solidarietà, e perché no? un segno di
risurrezione che continua a fiorire, un germoglio di speranza.
Come
è stato per Tommaso: toccare le ferite di Gesù gli ha aperto gli occhi, ed è
arrivato alla fede. Toccando noi le ferite dei fratelli, ci si apre il cuore, e
si arriva a dare quello che abbiamo dentro, l’amore, l’amore concreto!
Vi
sono grato del vostro aiuto! Affettuosamente
Don Francesco
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