domenica 5 maggio 2013

BRICIOLE di VITA


Risurrezione, fioritura continua !

Maggio 2013
Carissimi tutti ,
                               ancora dalla vita!

Curioso passeggiavo tra gli stands della fiera… Gli occhi si riempivano di meraviglia davanti a tante cose belle, e preziose… paramenti, oggetti sacri e di devozione, articoli di ogni genere, manufatti artistici per arredare le nostre chiese, calici e croci d’oro… autentiche e stupende opere d’arte...sacra.
Il business arriva dappertutto e spera di arraffare ovunque!
Io ero ammirato, nulla più.

“Eppure ci sarebbe bisogno di un bel crocifisso”, cominciava a frullarmi per la testa davanti agli stands della Val Gardena che, profumanti di legno e di resina, esponevano artistiche opere… L’espressione del viso, quel corpo steso e composto sulla croce,  l’emozione che suscita, il messaggio che annuncia… Il prezzo! “Meglio tirare avanti!”

Gli occhi correvano qua e là, non potevano contenere tutto! Ma anche il cuore, intanto, premeva dentro, e non poteva zittire quello che con forza si faceva sentire. “Don Francesco, c’è una famiglia che non può più pagare le bollette. Le toglieranno i servizi… Quell’uomo ha perso il lavoro, e solo la vicinanza delle sposa l’ha salvato…Quel giovane è ancora disoccupato… In quella casa i bambini non hanno il necessario, sono di un altro paese, ma sono bambini…”.

Tutte le opere artistiche cominciavano a sparire, un’altra “arte” mi chiamava forte e pungente, un’ “arte” in cui sono ancora meno che apprendista ma che il mio Maestro continua a insegnarmi. Eppure quel “bel crocifisso”…! E tutti gli altri “crocifissi”, “belli” perché “veri” nella loro umanità ferita, inchiodata ad incertezze e stenti di questa esistenza?
“Sì, tiriamo diritto!E domani saranno pagate quelle bollette…”

Così avviene con l’aiuto di persone attente,  sensibili, con il contributo di quel piccolo fondo di solidarietà che la nostra Comunità mette insieme trasferendovi una percentuale delle elemosine della domenica, con la “buona usanza” ai funerali, con offerte indicate per questo scopo.

Ho visto e desiderato tante belle cose, ammirato bei crocifissi. Ho custodito e amato i miei!  Sono tornato ad essi!
E “quel bel crocifisso” in legno della Val Gardena?
Beh, la Provvidenza mi ha sorpreso, ha... provveduto! E provvederà ancora! Per tutti! Può fare questo e quello!
Facciamo lieti e saremo lieti!

Carissimi, condivido con semplicità, con apertura del cuore, e senza pretesa alcuna di essere io il maestro - molti altri mi danno bellissimi esempi - questo “frammento” di vita, di confusione tutta mia, di luce che mi ha dato il Signore, “quel bel crocifisso”, per farci reciprocamente coraggio ad essere attenti  a quanti sono in difficoltà, a famiglie la cui storia non sappiamo ma che percepiamo essere nella prova. Aiutiamoci ad accorgercene, a farci accanto a loro con delicatezza, perché non siano ferite nella loro dignità, ma anche a segnalarle, perché non siano lasciate sole se noi non ce la facciamo. Non sempre si può intervenire perché non è dato di conoscerne la situazione.

Da tempo nella nostra comunità alcune persone con tanta discrezione, generosa e delicata presenza, si adoperano per dare un sostegno, con la raccolta e la distribuzione di alimenti e vestiario che vengono recapitati in Parrocchia. Non sono solo persone in necessità che vengono da fuori a giovarsi  di questo.

Anche le famiglie che vivono tra noi sappiano che possono trovare aiuto. 
 L’invito che viene loro fatto è di rivolgersi  con confidenza e fiducia in Parrocchia, parlandone con me, e, coinvolgendo con assoluta discrezione chi può dare una mano, sarà fatto il possibile per sostenerle nelle necessità. 

Accanto a chi conosce la paura e la pena di non arrivare alla fine del mese, c’è anche chi può aiutare gli altri, e vuole farlo. A costoro faccio fiducioso invito perché, magari facendosi carico di qualche bolletta delle famiglie che non ce la fanno, possono dare un segno di umana solidarietà, e perché no? un segno di risurrezione che continua a fiorire, un germoglio di speranza.

Come è stato per Tommaso: toccare le ferite di Gesù gli ha aperto gli occhi, ed è arrivato alla fede. Toccando noi le ferite dei fratelli, ci si apre il cuore, e si arriva a dare quello che abbiamo dentro, l’amore, l’amore concreto!

Vi sono grato del vostro aiuto! Affettuosamente
                                                                                                    Don Francesco




                                                    



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