(… agli amici, dopo la visita di ieri!
E la Parola di oggi!)
Ghiacciato il cuore,
il volto grigio plumbeo, giorno gelido
fa professionale,
gentile e fredda,
parola, anche silenzio,
speranza
di primaverile germoglio
ricacciata.
Notte ritorna
sull’alta via,
forse
l’umano errore,
deperibile carne,
riporta
pena e timore,
si fa tarda
la piena luce del sole.
Cerco un raggio,
su cielo livido,
a mostrare sentiero e volti,
spiraglio di chiarore caldo,
carezza di tepore,
vincente
su rabbia e delusione,
il paradiso no,
non è in questione.
Fatica rimane,
il male tolto
ad altra ferita apre,
e su l’alta via
diventa volo,
viene l’angelo
a liberare inciampo,
tenero e forte
rialza.
Anche da voi con me,
io con voi,
compagni di strada,
buoni e fedeli,
viene benevolenza,
fragilità di carne,
umana tentazione
e risorsa spirituale,
con esempio portate.
Non più corse,
non più vigore,
rimane forte
debolezza d’amore,
se la visita confermerà,
nessuna vergogna,
benedizione e lode,
comune vangelo
sarà l’amica carità.
Attesa e temuta
la mano dell’uomo,
certa e sicura
la mano di Dio,
bella, cara, immeritata
la vostra, familiare,
a scuola di “letting go”,
discepolo mite,
voglio solo ringraziare.
………….
2Samuele 7,18-19.24-29
“Chi sono io?”,
missione di re,
“cos’è la mia casa?”,
al ministero chiamato,
sogno e progetto di Dio,
lo sguardo Suo
fa capace il cuore
stabile e benedetto
per sempre.
Marco 4,21-25
“Lampada sul moggio
o sul letto”,
mettere in luce
il segreto del cuore,
è Parola
che non conosce misura
né soluzione di tempo,
solo già qui, tra voi,
inizio di beata eternità.
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