Vita parrocchiale – Marzo 2014
Il gesto
“ Quel gesto tuo
l’ attendo
cerco e spero;
un sorriso
carezza o buffetto:
“mi
sei cara”
“mi sei caro”.
Ritrovarsi,
non più lontani,
in perdono e fiducia.
Lo sento sulla pelle,
ora viene puntuale
nel cuore prima mesto,
Sì, l’amore non tarda,
arriva presto”.
Carissime/i,
mi è corso incontro il
bimbetto, appena aperto l’uscio di casa; ha afferrato le mie ginocchia, per non
cadere lui, per non lasciar cadere me … Un piccolo gesto, commovente, a dire
che contava su di me, o forse che io potevo contare su di lui. Un altro mi
gironzolava attorno, mi prendeva con un sorriso per salirmi in braccio. Una
bimbetta, bocciolo di rosa, mi sorprende in chiesa, s’avvicina e mi saluta con
la sua manina. Saluta Gesù!
E’ la
bellezza e la forza delicata dei gesti piccoli, semplici, quotidiani,
familiari, non convenevoli artificiali e poco sinceri. E’ la presenza di chi
non s’appropria di te, non ti ruba niente, ma ogni cosa ti dà per vivere. Come
non posso dimenticare l’attenzione e la tenerezza di cui ho goduto nella mia
malattia. Il ricordo ancora mi commuove!
Sono
piccoli gesti di amore gratuito e feconda fedeltà; e un caldo affetto in ogni
“tocco” che, rispettosi, ci regaliamo per guarire e far crescere la nostra
umanità. Nessuno è talmente povero da privare gli altri di buoni e benefici
semi di giustizia e di pace.
don Francesco
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