BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia
SABATO SANTO - Veglia Pasquale - 04.04.2026
Cari fratelli e sorelle, Gesù il Cristo, il mio Gesù, il nostro Signore e fratello, è risorto dalla morte! Siamo sorpresi ancora una volta da questo evento di Grazia, e non possiamo che esultare con il coro degli angeli che così prolungano il canto che già al Natale di Gesù fecero, con la Chiesa, con la terra come ci invitava l’acclamazione di poco fa.
I segnali di quanto stanotte compie la potenza dell’amore di Dio già ci erano stati dati quando Gesù svegliava dalla morte la figliola di Giairo, o con un semplice tocco della sua mano richiamava in vita il figlio unico della madre vedova e ancor più gridava all’amico Lazzaro di uscire dalla tomba. No, la morte non poteva vincere sull’ amore, sulla vita, ed ecco allora il gran prodigio, al culmine di tanti prodigi, narrati dalla Parola proclamata, che Dio aveva operato per il suo popolo perché noi tutti lo apprendessimo: Gesù è risorto!
E’ la vittoria della luce sulle tenebre, vittoria che abbiamo accolto e salutato con la liturgia iniziale di questa nostra assemblea: Cristo Gesù, luce del mondo, il mondo che tanto buio, rischiarato purtroppo solamente da bagliori di guerra e esplosioni di violenza, ancora vorrebbe tenere sepolto, senza speranza. La Parola ha illuminato la nostra mente e ha confermato che speranza c’è: Dio non abbandona i suoi figli, a cominciare dal Figlio prediletto, e noi suoi fratelli, non abbandona l’umanità. Cristo è Risorto! C’è speranza nel nostro cuore, ed è sempre così, quando con meraviglia e gratitudine, ci lasciamo dai Lui sorprendere.
Ecco, allora, sorpresi da questo evento di Grazia e misericordia, come dicevo, siamo sopresi dalla gioia, ed anche il timore che non sia vero quello che l’angelo ha annunciato alle donne e quindi ai discepoli, comprensibile per la nostra incapacità a comprendere l’opera e l’amare di Dio, non fa che accendere e bruciare di desiderio che, sì, è tutto vero. Non c’è spazio per la paura di essere tratti in inganno. Subito fugge, in fretta, la paura. Invece, presto, il desiderio, la speranza, verranno confermati, poiché la vittoria di Gesù sul male, sulla morte, sul peccato, rifiuto di Dio, su colui che vorrebbe convincerci che non è per nulla vero (e nel mio ministero, mi è capitato di sentirmelo dire!), questo desiderio e speranza di risurrezione divengono realtà anche nella mia vita, nella mia storia, nella nostra vita, nella nostra storia. Come?
Tra qualche istante rinnoveremo le promesse del nostro Battesimo, che è la nostra risurrezione in cui siamo stati posti, in cui vogliamo vivere ogni giorno. Spesso siamo ricacciati nella tomba, afferrati da ombre di morte, e, cosa più triste, trasciniamo altri in questa condizione che non sa più accogliere, cercare, gioire del bene per cui siamo stati creati e redenti. Redenti, cioè liberati da ogni pietra tombale.
L’altra sera alla Cena Ultima, ma anche la prima di una storia di amicizia che continua sino alla fine dei tempi, abbiamo avuto in dono la comunione con il nostro Maestro e Signore, e il suo insegnamento; ieri, silenziosamente, sulla croce, Gesù, con la sua offerta ha colmato il nostro ammanco di amore affidandosi al Padre Suo, e togliendoci così dalle pretese del peccato ci ha redenti, liberati; stanotte, in questa Veglia e giorno di Risurrezione, gioiamo perché Egli, grazie al Padre, ha stracciato il decreto di morte, ci ha portato con sé alla piena liberazione e santificazione, poiché lo Spirito di Gesù completa l’opera per cui il Padre l’aveva mandato. Ritorno a dire, allora: sì, sorpresi dalla gioia! Ecco come dobbiamo essere stanotte, domani, oggi e sempre! Confusi un po’, ma umili e gioiosi, contenti, o almeno sereni e nella pace, diverremo presto testimoni e annunciatori che Dio ci ama, che Dio vuole la vita dei Suoi figli, e mai smetterà, attraverso Gesù, di offrircela in abbondanza.
La conferma? L’Eucaristia, la cui celebrazione ora proseguirà, nutrimento della Parola, del Corpo e del sangue del Signore, lì ci viene incontro, e di lì nella nostra quotidiana Galilea, ci manterrà risorti con Lui, vivi e nella gioia. Gesù è risorto: Buona e felice Pasqua di Risurrezione!
Nessun commento:
Posta un commento