sabato 16 giugno 2012

CHIAMATE

(…alle catechiste! 14.06.12)

Tengo famiglia, casa, ufficio e lavoro,
non ho tempo, marito sì, purtroppo, i figli pure loro.

“Chi ama tutto questo più di me…”, mi dici,
Gesù caro intervieni tu e benedici!

Generosa, amministri il tempo con sapienza,
intelligente nessuno perde la pazienza,
ti moltiplichi e la dedizione non ha ore,
negli affetti cari non si lascia vincere il Signore

Inadeguata, non sono capace né preparata
a domande e problemi se vengo interrogata.

“Non sei tu a parlare”, paziente mi rassicuri,
sciogli pensieri, dubbi e cuore non più duri.

Studiosa diligente ti fai, umile ad imparare,
formazione è arte bella saggia dell’amare,
da Lui conosciuta, tu rispondi in profondità
a Chi per te è scienza unica e grande carità

Sono terribili, in mezzo a loro non riesco a stare,
e i genitori, pazienza, buona volontà fan scappare.

“Semina il buon grano, porterà frutto per grazia mia
ogni solco e terreno del vangelo sarà bella via.”

Maestra a me di pazienza provata e dolcezza
guardi con fiducia grande la nascosta bellezza
di ogni storia, cuore e volto anche a te affidato,
e cresce bene, come vuole Dio, perché amato.

A dire il vero, sono poco buona e niente santa,
la fiducia tua e la misericordia davvero tanta.

“Chi ha sete venga a me e beva” mi prometti,
“acqua viva sgorgherà dal suo seno”, tutti saranno eletti.

Che devo dire io, allora, il peccatore più di tutti?
Tante volte presuntuoso son caduto tra monti e flutti,
mi rincuora la fedeltà, la forza di Chi teme niente,
guarisce ogni cosa in me la misericordia onnipotente

Tanti motivi per dire “basta, è finita”,
irriverente la comunità, “sono indispettita”.
Chiamata dal Signore di me innamorato,
non sia mai che io rimpianga di averlo lasciato.

E’ la sposa mia la comunità che amo e abbraccio,
le riservo qualche lacrima, qualche ardito bacio,
non è perfetta, è l’unica, è Gesù, siete voi, tutti care,
mia corona, non di spine, di tesori e perle rare.

Così più dei nodi, paure e varie debolezze,
mi guida il cuore sincero e le Sue carezze,

son l’aiuto, le parole buone, il sorriso di chi mi è vicino,
voglio continuare  il servizio e il mio cammino.

Disponibilità, coraggio, fantasia, ti fanno sorella,
prima di tutto donna vera, sposa, madre, nonna bella,
ti vuol bene, guarda con compiacenza e vanto il Signore,
dopo i tuoi cari, per te c’è un piccolo posto anche nel mio cuore.

E’ gioiosa fatica dire di sì, è più abbondante benedizione,
“Signore, sei sicuro, hai fatto bene la tua valutazione?”.

“Ama il Padre mio, i fratelli tuoi, dai, segui me,
sappi ora e sempre: io conto su di te”!


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