SEGNI di RISURREZIONE
“Alla sera, sulla terrazza di
casa, scrutavo le stelle e pregavo il cielo che anche il papà dei miei bambini,
il mio compagno nella vita,divenuto poi mio sposo, potesse diventare cristiano,
e poter condividere con lui la bellezza della fede…” (Isabel).
“Avevo raggiunto tutti i miei
traguardi : un titolo di studio, una posizione professionale sicura, viaggi per
il mondo, un buon stipendio; avevo incontrato anche chi mi amava… Rimaneva ancora una sensazione di vuoto”
(Ronald).
Poi ecco, nella Notte della
Pasqua, il Battesimo nella fede di Gesù, a compimento di un percorso di
accoglienza bella e di stupore, condiviso nell’amore e nella preghiera con la
sposa Isabel e i figlioli vivaci… Commozione grande!
Segno di risurrezione! …
La piccola Missione?
“ E' stato un effluvio di soave profumo, quasi inebriante; è stata la
dolcezza che è entrata nel mio cuore duro; è stata la semplicità che ha
sconvolto la mia vita difficile e contorta; è stata l'umiltà che ha posto in
discussione la mia sicurezza; è stata la sapienza della Parola che si è
confrontata con la mia sapienza, demolendola; è stato il vento leggero che ha
ristorato il cuore di Elia; è stata la gioia di chi ha niente e ha tutto…” (un
parrocchiano).
Segno di risurrezione! …
“Assisi. Oggi, nel piccolo
cimitero di Petrignano, attorno alla tomba di Madre Elena, con le sorelle care
che aveva prontamente mandato da noi quando nell’estate scorsa le avevo fatto
fraterno invito, … una preghiera, un gesto di affetto, una parola per il cuore
che soffre, la certezza che Elena continua a vegliare sulla sua e sulla nostra
Comunità…. Ce l’aveva promesso, assicurato, nella sua bella lettera del mese
scorso, e noi l’avevamo sentita presente, pur non conoscendola, anche se
fisicamente il male la stava consumando, ma ancor più l’amore di Gesù… nella
“perfetta letizia”. Ella è viva …”
Segno di risurrezione!…
Ospedale di Noventa : “Tre
giorni non interi… un frammento di Pasqua!… un momento di vera
solidarietà con fratelli e sorelle molto più sofferenti di me, avvicinarmi
timidamente e con maggior rispetto alla loro persona, alle loro paure,
agitazioni e angosce. … loro ed io eravamo e siamo un unico corpo, umanissimo
luogo dove il bisogno di salvezza da una parte e la risposta
sovrabbondante d’amore di Dio
dall’altra potevano e di fatto s’incontrano, per la nostra felicità.
… Accolto da persone gentili e belle
nella loro familiarità, la vicinanza di tanti con la loro affettuosa preghiera
e un caro augurio, mi hanno aiutato… e benedice la missione
pastorale nella comunità, il mio ministero sacerdotale nel suo 37°
anniversario. Rendo grazie!”
Piccoli grandi segni di
“risurrezione” in atto!…
“Grazie! Giorgi Gigauri è stato scarcerato. Da qualche
giorno è libero, presso la famiglia della sorella. La mamma sua, qui tra noi, è
in lacrime di gioia. La commissione governativa ha finalmente deciso per la sua
scarcerazione in considerazione del difficile stato di salute cui è stato
ridotto per le torture inflitte durante i 5 anni di prigionia, ma anche per la
insistente petizione da parte di tante persone.
Giorgi torna alla sua vita, che
gli era stata crudelmente strappata, e ci auguriamo che il suo fisico ormai
debilitato e provatissimo possa recuperare in fretta e completamente.”
Segno di risurrezione!…
ancora “fiorisce”!
Continui per tutti la gioiosa Pasqua di Gesù e nostra!
Nessun commento:
Posta un commento