sabato 6 aprile 2013

BRICIOLE di VITA

SEGNI di RISURREZIONE

                     
“Alla sera, sulla terrazza di casa, scrutavo le stelle e pregavo il cielo che anche il papà dei miei bambini, il mio compagno nella vita,divenuto poi mio sposo, potesse diventare cristiano, e poter condividere con lui la bellezza della fede…” (Isabel).
“Avevo raggiunto tutti i miei traguardi : un titolo di studio, una posizione professionale sicura, viaggi per il mondo, un buon stipendio; avevo incontrato anche chi mi amava…  Rimaneva ancora una sensazione di vuoto” (Ronald).
Poi ecco, nella Notte della Pasqua, il Battesimo nella fede di Gesù, a compimento di un percorso di accoglienza bella e di stupore, condiviso nell’amore e nella preghiera con la sposa Isabel e i figlioli vivaci… Commozione grande!
Segno di risurrezione! …


La piccola Missione?
“ E'  stato un effluvio di soave profumo, quasi inebriante; è stata la dolcezza che è entrata nel mio cuore duro; è stata la semplicità che ha sconvolto la mia vita difficile e contorta; è stata l'umiltà che ha posto in discussione la mia sicurezza; è stata la sapienza della Parola che si è confrontata con la mia sapienza, demolendola; è stato il vento leggero che ha ristorato il cuore di Elia; è stata la gioia di chi ha niente e ha tutto…” (un parrocchiano).
Segno di risurrezione! …


“Assisi. Oggi, nel piccolo cimitero di Petrignano, attorno alla tomba di Madre Elena, con le sorelle care che aveva prontamente mandato da noi quando nell’estate scorsa le avevo fatto fraterno invito, … una preghiera, un gesto di affetto, una parola per il cuore che soffre, la certezza che Elena continua a vegliare sulla sua e sulla nostra Comunità…. Ce l’aveva promesso, assicurato, nella sua bella lettera del mese scorso, e noi l’avevamo sentita presente, pur non conoscendola, anche se fisicamente il male la stava consumando, ma ancor più l’amore di Gesù… nella “perfetta letizia”. Ella è viva …”
Segno di risurrezione!…


Ospedale di Noventa : “Tre giorni non interi… un frammento di Pasqua!un momento di vera solidarietà con fratelli e sorelle molto più sofferenti di me, avvicinarmi timidamente e con maggior rispetto alla loro persona, alle loro paure, agitazioni e angosce. … loro ed io eravamo e siamo un unico corpo, umanissimo luogo dove il bisogno di salvezza da una parte e la risposta sovrabbondante  d’amore di Dio dall’altra potevano e di fatto s’incontrano, per la nostra felicità.
… Accolto da persone gentili e belle nella loro familiarità, la vicinanza di tanti con la loro affettuosa preghiera e un caro augurio, mi hanno aiutato… e benedice la missione pastorale nella comunità, il mio ministero sacerdotale nel suo 37° anniversario.  Rendo grazie!”
Piccoli grandi segni di “risurrezione” in atto!…


“Grazie! Giorgi Gigauri è stato scarcerato. Da qualche giorno è libero, presso la famiglia della sorella. La mamma sua, qui tra noi, è in lacrime di gioia. La commissione governativa ha finalmente deciso per la sua scarcerazione in considerazione del difficile stato di salute cui è stato ridotto per le torture inflitte durante i 5 anni di prigionia, ma anche per la insistente petizione da parte di tante persone.
Giorgi torna alla sua vita, che gli era stata crudelmente strappata, e ci auguriamo che il suo fisico ormai debilitato e provatissimo possa recuperare in fretta e completamente.”
Segno di risurrezione!…


E molto, molto di più, che non conosciamo,
ancora “fiorisce”!
Continui per tutti la gioiosa Pasqua  di Gesù e nostra!



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