(… ore 7,30 davanti all’ambulatorio medico!)
Minuta
sulla mattonella scivoli silenziosa,
sopra il carico di vita,
non t’impressiona d’ogni cosa
la grandezza, né il solco ti sbarra la via,
umile accarezzi la terra, chiocciola mia.
Fresco
il mattino, attendo del corpo la cura,
preghiera, pensieri, sguardo stupito,
al cuore così togli l’umana paura,
sono chiocciola tua, Signore,
dolce strisciarmi sul tuo Amore.
Ti cerco, non più ti vedo,
silenziosa scivolata via,
impercettibile traccia m’indica
la delicata scia,
percorso di piccolezza e umiltà
che affido alla divina bontà.
“Si deve fare”,
parola d’amara medicina,
incerta e provvidenziale,
ai passi lenti di chi cammina,
accolgo in abbandono grato,
mi è vicino Chi mi ha sempre amato.
“Compassione”
di amici cari mi sostiene,
paziente, pronta, sollecita,
dona coraggio e interviene,
con preghiera, aiuto fraterno di cuore,
portano avanti la storia del Signore.
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