sabato 20 luglio 2013

SI'


(…la grazia dal “dire” al “fare”!)

Dire, parlare,
con passione verità
mandato a predicare,
far conoscere la teoria,
notizia buona e vera,
percorso bello dell’umana via.

Rinnovare ora,
paziente innamorato,
il chiesto m’onora,
pronto, nella pace lieto,
qual discepolo amato
dal Maestro che mi fa quieto.

Temo il dolore,
non il male ancora incerto,
fragile a reggere il cuore
la chiamata in fondo umana
a consegnare corpo e mente
che buon profumo emana.

Di sacrificio odore,
non sconfitta triste,
bruciar di vivo amore
nuovi passi a segnare
storia e doni cari
fatti solo per amare.

M’abbandono, e mi riprendo,
misericordia gusto,
e timor tremendo,
alterni i sentimenti,
slancio e fiducia,
tristezza parimenti.

Debole, fragile sono,
forte mi fa e calmo
l’aiuto Suo, il perdono,
la predica dell’amore
non manchi di conferma,
ora il è tutto del Signore.

Volontà “sposarlo” sia,
sconosciuta diagnosi
o qualunque la terapia,
portato sono all’amare
nella compagnia di fratelli,
il nostro sì, fecondo, s’ha da fare.

Timore resiste un po’:
ci sarà tempo e pensieri?
Passero delicato mi portò
sulla soglia cara posato
la lieve salda certezza:
nessuno mai è abbandonato.





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