lunedì 15 luglio 2013

PENSIERI

 ( Esodo 1,8-14.22 ; Matteo 10,34- 11,1)

Cercare e pianificare da noi stessi la nostra salvezza senza Dio o addirittura contro Dio significa lavorare e prodigarsi invano.
Il timore di non farcela e di soccombere spinge ad ansia e frenesia, oltretutto con il rischio di farle aumentare.
La constatazione dell’inefficacia dei nostri sforzi porta alla disperazione, ad abbandonare ogni cosa, ascete radicali di indubbia stoltezza: “basta! Non ne posso più! Via tutti!”

Gesù non tace la radicale lotta a cui chiama; non dissimula la “spada” da impugnare. Si tratta di accettare le difficoltà, le incomprensioni, umani insuccessi; di scegliere di perdere per trovare…. E per far trovare.
“I piccoli gesti di cui siete oggetto e soggetto, anche se vorreste per voi e per gli altri qualcosa di più eclatante, sono benedetti”.

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