mercoledì 24 luglio 2013

TRASFIGURAZIONE


        (…che non duri lo spazio di un mattino!)

Pensieri tentano tumultuosi,
inospitali occupano i vuoti
giorni grevi, afosi.

Rigenera fresca pace la brezza,
se pesante la sera, umida notte,
mattina è dolce carezza.

Sole puntuale illumina,
ancor non riscalda, non cuoce,
il cuore s’avvia e cammina.

Sospiri, passi, è la preghiera,
risveglia come doccia bella
di grazia, e calma nuova, vera.

All’altare è nuziale onore,
nel corpo vivente di Cristo
tutto confluisce con amore.

Non più nulla di mondano e terreno,
ogni frammento d’esistenza
la Parola e la Carne fan sereno.

Trasfigura così nella vita,
stupenda storia, e missione,
la notizia buona e gradita.

….

Improvviso,
sacro, perché umano,
spento d’un sol tratto il cicalio,
il silenzio
Egli abita
e il cuore mio.

Desiderio
di prolungare in esso,
il giorno, le ore, immerso,
è pace,
pace,
solo dolce cinguettio.

Flebile latrato
a ricordar il mondo,
ancor più amabile scena
ove non recita
l’amore.
Vive.

E timido ronzio,
vibrazione fastidiosa
qui si fa dolce,
forse Dio bisbiglia 
quasi sussurra educa
a udir sottile voce.

Lunga limpida mattina
è volontà trattenere,
al giorno senza tramonto,
amore infuocato, giungere, 
nell’ore, nei passi sorretti,
con lievità beata sorridere. 

In giorni vuoti o pieni,
giorni forti e fragili ,
dallo Spirito ventilati,
la via del piccolo pastore,
non offusca, solo per grazia,
l’essere grande peccatore.





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