(...ancora)
Chiaro il cielo grigio
allo sguardo umano,
la nebbia bassa tiene manto,
vela la terra nel suo incanto.
Attesa di luce piena,
di vivo colore,
che già solidale premura
si fa tra preghiera e cura.
Ordine nei pensieri,
desiderio di calma e pace,
a fare i giorni futuri,
vita e sacerdozio più maturi.
Anni di corse ed opre
non sempre efficaci ma vere,
ora è “pausa di sofferenza”
fecondo limite di esperienza.
Ieri nucleare giorno,
esame lo scheletro a fissare,
il cuore solo vede il Signore,
battiti d’offerta e timore.
Il sole è ora alto, l’attesa dono,
sogni, progetti, e disagi, consegno
la storia, pure il corpo mio,
in me, Francesco, vive e ama Dio.
Nessun commento:
Posta un commento