lunedì 21 aprile 2014

OMELIA


Giorno di Pasqua – 20.04.2014

Carissimi, è gioia grande poter ricevere e condividere con voi questo annuncio: Cristo è risorto!
E’ uscito dalla tomba, è uscito dalla morte. E con lui usciamo noi, esce la nostra povera umanità.
Questa è la Buona Notizia, questo è il vangelo : Gesù è risorto, c’è la speranza per ognuno di noi, per tutti. Non siamo più sotto il dominio del male, del peccato, della morte.
Ha vinto l’amore, ha vinto la misericordia!
Questa bella notizia è per ogni cuore, per ogni casa, per  ogni famiglia. Giunga in ogni angolo del mondo, dove c’è più sofferenza, dove la morte pretende di tenere prigionieri i figli di Dio, l’umanità intera.

Come coloro che andarono al sepolcro quella mattina, le donne discepole, poi gli uomini, non ci rendiamo conto di questo evento.
Maria di Magdala, per prima, non sa ancora cosa sia successo. Davanti alla tomba vuota non sa dove l’hanno posto.
Non sanno nulla i discepoli che corrono a vedere. Nessuno sa. Neppure noi.

Ma vedono i due. Maria, invece, come scorge la pietra tolta, corre via, scappa allarmata. Non tanto per la paura di trovarsi davanti a qualcosa di sgradito, quanto per il timore che le sia stato rubato anche l’ultimo segno caro di Gesù, il suo corpo esanime.

Giovanni e Pietro, no. Entrano, vedono i teli  posti là e il sudario avvolto in  disparte.
Entrano, vedono, e credono.
Credono che Gesù è risorto. Aprono loro gli occhi questi segni che ancora richiamano a quanto di triste era accaduto, ma sono ormai lasciati, abbandonati, quasi con ordine.

Se vogliamo anche noi credere a Gesù risorto riponiamo i segni di morte che ancora tengono fasciata, immobile e inerte, legata e prigioniera la nostra vita.

“Usciamo” da questa umanità sepolta dal male, dalla morte, dalla cattiveria e peccato di cui ognuno di noi si riconosce affetto. Perché più di questo vi è in noi l’amore di Dio più forte del male e della stessa morte; l’amore di Dio che può trasformare la nostra vita, ribaltare quelle tombe in cui ci siamo cacciati e abbiamo sepolto il nostro cuore, la speranza, la fiducia nel bene e l’impegno di cercarlo. 

 “Usciamo con Gesù”: lo Spirito che ha agito in lui, ridà la vita vera, anche a noi.
Ecco che cos’è la Pasqua: è l’esodo, il passaggio, l’uscita nostra dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene, di un’umanità bella.

Cristo Gesù è morto e risorto una volta per sempre e per tutti, ma la forza della Risurrezione, questo passaggio alla vita, all’umanità bella, come Dio la pensava da sempre, deve attuarsi in ogni tempo, negli spazi concreti della nostra esistenza, nella nostra vita di ogni giorno. 

Accogliamo la grazia della Risurrezione di Cristo! Lasciamoci rinnovare dalla misericordia di Dio, lasciamoci amare da Gesù, lasciamo che la potenza del suo amore trasformi anche la nostra vita; e con essa l’odio in amore, la vendetta in perdono, la guerra in pace, pace per il mondo intero, fin dentro le nostre case e famiglie. Ci faccia custodi di tutti i fratelli, del creato, del mondo.

L’alba di quel primo giorno della settimana è l’alba di una nuova creazione, di una nuova umanità che apre alla gioia e che con gioia salutiamo.








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