Vita parrocchiale
– Maggio 2014
Il cuore
O amato cuore
a morte
ferito,
sepolcro
spalancato
di vita
fiorito,
umanità nuova
ti sgorga
feconda,
in luce e bellezza.
Unguento
odoroso
profumo al
vivente,
alba sì bella
giorno nuovo
incipiente.
Mattutino
stupore,
la tomba s’è
fatta
grembo vivo,
cercato
ritrovato Amore.
Carissime/i,
un fraterno forte richiamo e una parola buona, un rimprovero benevolo e
un sincero incoraggiamento, un no amareggiato che non toglie la stima e un sì
che conferma tutto l’affetto… la lavanda dei piedi e la carezza sulla guancia!
Che cosa possono avere in comune queste manifestazioni d’amore? Il cuore! Il
cuore “risorto” perché già abitato dal Risorto. Gesù è uscito dalla tomba, dal
sepolcro del mio egoismo, paura, e morte, ed è entrato nel mio cuore come seme
fecondo che io coltivo; è entrato, attraverso il mio cuore, per “uscire” nelle
periferie del mondo (papa Francesco) con il passo e il “servizio” della
misericordia.
Lavando i piedi
ad alcuni fratelli e sorelle nel nome di Gesù io compivo un gesto di
misericordia. Nel ricevere, quella sera, una carezza da uno di essi, ho
ricevuto molto di più. Non più ero io Gesù, ma il fratello, la sorella, che si
affidava e mi superava in affetto e incoraggiamento. Tutto questo dal cuore, a
volte solo, a volte confuso, ma sempre dentro l’amore di Gesù, per “uscire” e
“far uscire” la nostra umanità alla vita vera e bella.
Anch’io , dal cuore, dal giardino della risurrezione!
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