Assunzione di Maria – 15.08.2015
L’Assunzione di Maria al cielo
è una profezia per noi, per questa nostra terra, per il mondo intero.
La
donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona
di dodici stelle, di cui oggi ci parlava la prima lettura, è immagine del popolo di
Dio, che deve sostenere una lotta, un travaglio per una nuova vita.
E’ profezia di risurrezione per noi in special modo
e per tutte le creature. Questa festa in onore di
Maria è pure
illuminata quest’anno da quanto scrive papa Francesco
nella sua lettera enciclica sulla casa comune, il creato. (cfr. Laudato si’ n
241, 243, 244) :
Maria Assunta “vive
con Gesù completamente trasfigurata, e tutte le creature cantano la sua
bellezza….Elevata al cielo, scrive papa Francesco, è Madre e Regina di
tutto il creato. Nel suo corpo glorificato, insieme a Cristo risorto, parte
della creazione ha raggiunto tutta la pienezza della sua bellezza”.
Un giorno ci
incontreremo faccia a faccia con l’infinita bellezza di Dio, cuore a cuore
con i nostri cari, genitori, figli, fratelli. Stiamo viaggiando verso la
casa comune del cielo. La vita eterna sarà una meraviglia condivisa dove ogni creatura, luminosamente trasformata,
occuperà il suo posto.
La profezia si compirà nel cielo. Ma
inizia qui in terra. Profezia è vivere il vangelo, è la carità, è l’amore che
Dio ha per tutti e che passa attraverso di noi. Se noi chiudiamo, ed è grossa
responsabilità, certo Dio non si ferma e il suo progetto vincerà comunque, ma
noi ne saremo esclusi, respinti, non accolti. Ci sarà, dice S. Paolo, “una
risurrezione non per la vita, ma per la morte”
Carità è porre dine a contenziosi e
liti che ci possono essere, lasciar cadere torti veri o presunti, invidia e
permalosità. Se la gente pensa di aver subito una qualsiasi ingiustizia o c’è
un malinteso, la gente non ti perdona niente, neanche al prete!
Carità è vincere la tentazione della
chiusura e del rifiuto degli altri che stanno emergendo.
Allora, profezia è non fomentare tensione e dissenso che possono, questi ì, trovare
casa anche nel nostro paese di Monteviale, per l’arrivo e la presenza di
fratelli profughi e immigrati.
Aiutiamoci a cambiare modo di pensare, perché non ci
sono “i nostri” e non ci sono “loro”. Sono tutti “nostri” e siamo tutti “loro”.
Qualcuno ha detto che non è questione di essere cattolici o meno,
ma di essere persone di buon senso. Per esserlo , persone di buon senso,
bisogna prima essere umani!
Aiutiamoci a compiere gesti di apertura e di
sostegno “dettati dalla convinzione
che l'accoglienza deve essere fatta. Altra cosa sono le scelte discutibili, anzi spesso
sbagliate, della politica nazionale e di quella europea”.
La profezia che si compirà un giorno, e ci vedrà
tutti uniti in una meraviglia condivisa, ha inizio qui.
Maria, madre di Gesù e nostra, madre
di tutti gli uomini, come una buona mamma non può che desiderare che i fratelli
si accolgano e si aiutino. Se vogliamo onorarla con sincerità, e la sua materna
protezione, preghiamo e ci impegniamo perché questa comunità di Monteviale sia
ed agisca secondo il suo cuore aperto al progetto di Dio che ha pure cantato: “ha
ricolmato di bene gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote”. Sì,
che non rimandi a mani vuote noi, ricchi di paura ed egoismo.
Madre della Chiesa e custode
della nostra Comunità,
fa’ che seguiamo Gesù che ci
ha aperto la via al cielo.
Prega per noi poveri
peccatori
e accompagnaci, qui in
terra, sulla via di una nuova umanità. Amen.
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