mercoledì 28 marzo 2018

BRICIOLE di PAROLA

…nei giorni dell’…angoscia? No! Verso il dono dato in libertà!

Giovanni 12,1-11:
La Pasqua dipende dalla relazione che io ho con Gesù. E la relazione è fatta di cuore!
Qual è il mio? Quello di Maria, sorella di Lazzaro, con il suo silenzio e il suo cospargere di profumo i piedi del Maestro? O quello di Giuda, dalle parole eticamente corrette ma prive di amore?
Forse, come per Maria, c’è qualcosa da “rompere” anche in me per profumare d’amore, per eccedere nell’amore. 
Devo scegliere: o il buon profumo, misura da pazzi, o l’odore di morte, camuffato da buon senso.

Giovanni 13,21-28:
Stare accanto a Gesù. Ma come?
Come Giovanni, che poggia il capo sul petto del Maestro? 
E’ amico che raccoglie e corrisponde.
Come Pietro, che teme di essere coinvolto? Condivide, ma fino ad un certo punto.
Come Giuda, che nel proprio cuore è già nella notte, nelle tenebre? 
Un chiamato…deluso.

Matteo 26,14-25:
Non quanto costa il mio Signore, ma quanto costo io a Lui per darmi salvezza?
Io gli costo l’abbassamento del Figlio di Dio a peccatore, a condannato, a preda della morte.
Cosa ci guadagno io con il mio Maestro? Non “trenta denari”, non una misera libertà o la soddisfazione dei miei sogni  (roba da…impiccarsi!), ma la vita vera, la pienezza della vita stessa, più forte della morte, dell’odio, del peccato.


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