IL CHICCO di GRANO
19.06.1976 – 19.03.2018
Minime dimensioni,
peso specifico massimo,
visibilità minuta,
grande fecondità.
Nella ferita scende,
profondo squarcio
al cuore della terra
d’amore solcato.
Non caduta casuale,
ma serena volontà
lo pone nel grembo
origine d’ogni bellezza.
Vita nasce nella morte,
atto d’amore,
e germoglia alla luce
macerata in dono.
In basso va il seme,
s’innalza l’umanità,
molto è il frutto
di divina carità.
Stagione lunga,
son quarantadue,
il tempo s’è fatto grazia
a maturar ancora.
Benedizione grata
di quel dì che dura,
lo Spirito su di me,
io nel solco posto.
Ove c’è gioia il morire
e con il Seme risorgere,
a tutti il ministero
sia abbondanza di vita.
In cuore rinnovato
è lode il canto,
nella fiducia dono,
in Lui anch’ “io sono”!
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