mercoledì 6 gennaio 2021

 BRICIOLE di PAROLA...nellomelia

Epifania – 06.01.2021

Matteo 2,1-12

Un bambino è nato, un figlio ci è stato dato. Egli è la buona notizia che Dio ci ama, che reca al mondo la gioia, la pace, la salvezza, perché questi è Dio nel Suo Figlio, il cui nome è Gesù, venuto tra noi. Una notizia che è risuonata più volte nella nostra preghiera in queste settimane, così avare di buone notizie, pur assetate di tanta speranza. Ma non basta che il Figlio di Dio, il Re dei Giudei, come viene chiamato da coloro che lo cercano, sia venuto. Io lo voglio incontrare. Va bene la didattica distanza, ma io lo desidero, lo voglio in presenza. Come posso arrivare a goderne la presenza? Ci vuole una stella nel cielo, nel cuore, innanzitutto.

Il mio cuore è la sua stella che mi sveglia, mi richiama la mia attenzione, mi mette il desiderio di cercare, di muovermi in un possibile cammino che mi porti a Lui.  Sì, Dio già abita il mio cuore, ed io desidero tenere terso questo cielo, guardarlo, ascoltarlo, contemplarlo perché mi conduca ad incontrarlo. Oggi il cuore mio, il cuore di ognuno di noi può essere offuscato da dense nubi, l’angoscia, la paura, l’egoismo, la dipendenza dalle cose che impediscono di alzare gli occhi, dal peccato di aver già rifiutato la possibilità di trovare la vera salvezza, Gesù. Eppure la Sua stella non è spenta in me, in noi, anche se le luci di questo mondo nascondono quelle del cielo, del cuore. Del cuore limpido, umile, sincero, e non capriccioso, superbo, avido; un cuore che prega, il cuore di ogni uomo, di tutti gli uomini.

Altra stella che guida il cammino verso Gesù è la Parola di Dio. Affidata a noi, come  la Scrittura che i capi dei sacerdoti e gli scribi di Gerusalemme conoscevano, può condurmi a Lui. Ma anche questa, va conosciuta, meditata, pregata, vissuta, con cuore libero da paure di perdere chissà quale libertà, o potere, come temeva Erode. Altrimenti il cammino si fa confuso e rischio di perdermi per altre strade. La Parola del Signore va accolta con sapienza, che del resto viene dall’alto, e non difendersene con scuse, cavilli, disquisizioni, preferendo altre parole, false come quelle di Erode. Ella interpella la nostra libertà, chiede di credere all’amore che ci rivela, e di non fermarci perché ci precede, ci traccia la via, conduce là dov’è il Re, la nostra salvezza, i nostri passi, il cuore che ascolta, il cuore di ogni uomo, il cuore di tutti gli uomini.

Infine, la terza “stella” è quella che mi sorprende di più. E’ quella che mi mostra Gesù, anzi me lo offre. E’ la più delicata, inusuale per come mi è capitato di pensarla, muovendomi alla gratitudine e all’affetto che ha risvegliato in me. Questa “ stella”, la più luminosa, che dà serenità e gioia, è una stella… “materna”, è Maria, la Madre. I Magi, “entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre…”. Troviamo Gesù, se seguiamo le stelle, cioè il cuore retta, la Parola che ci è data, ma soprattutto  incontrando Maria, la Madre, la stella, in braccio a lei, che presumibilmente ce lo porge. “Si prostrarono e lo adorarono” quel Bambino, il Re tanto cercato. Lì con Maria è Gesù! Non ci stanchiamo di guardare questa stella, tale per ogni uomo e per tutti i popoli; e di invocarla come suggerisce  la bella preghiera di San Bernardo : “…guarda la stella, invoca Maria! Se la segui non ti smarrirai, se la preghi non perderai la speranza, se pensi a lei non sbaglierai…con la sua guida non ti stancherai, con la sua benevolenza giungerai a destinazione”. Troverai il Re, troverai Gesù!

 

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