lunedì 11 gennaio 2021

 BRICIOLE di PAROLA...nell'omelia

Battesimo di Gesù – 10.01.2021 

Marco 1,7-11

E’ la domenica che chiude in tempo natalizio. Ed è giunto il momento di svelare il mistero che si riferisce alla persona di Gesù. I pastori hanno ammirato il Bambino I Magi, venuti da lontano hanno trovato il Re che cercavano, il Re dei Giudei, l’hanno adorato onorandolo dei loro doni. Oggi è il Padre che si mostra compiaciuto  del Figlio Suo. Una progressiva conoscenza di Gesù: il Bambino nato a Betlemme, il Re dei Giudei, il Figlio di Dio. E un’ immersione, per noi, nel mistero di Dio.

Colui che si immerge nelle acque del Giordano, dove il cugino Giovanni Battista invitava per un “battesimo di conversione”, è il Figlio di Dio che,  mosso dalla solidarietà e dalla compassione, è venuto a condividere la nostra condizione umana.

Questa rivelazione non aggiunge un optional alla tenerezza con cui guardiamo il Bambino, alla gioia che suscita in noi, alla stima e all’onore di trovarci davanti al Re che ci protegge. Certamente Gesù Bambino, Gesù Re, fanno parte della “buona notizia” che Dio ci vuole bene, vuole darci luce che tira fuori dalle tenebre come è stato per i pastori in quella notte, e gioia grandissima che hanno provato i magi quando lo hanno visto in braccio alla Madre. Ma a me, a noi non basta. Soprattutto non basta a Colui che l’ha mandato questo Bambino, ci ha dato questo Re. Perché questi è il Figlio Suo, il Figlio di Dio, di cui si compiace! E che cosa può portare questo Figlio? Quello che porta ogni figlio che viene al mondo! La bellezza della vita, l’amore che la promuove!

Quella voce che viene dal cielo nel mentre Gesù esce dall’acqua, la visione che l’evangelista descrive con i cieli che si aprono e lo Spirito che scende su di lui come colomba, quella voce di Dio Padre, “tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”, cioè tu sei la mia gioia, ed è quella che io dono agli uomini, quella voce conferma appunto la bellezza della vita e dell’amore che ne è l’origine e la pienezza. 

La bellezza della vita è la bellezza di essere figlio! Chi è il figlio? E’ colui che viene dall’amore di un padre e di una madre, senza dei quali non esisterebbe; il figlio vive nell’amore e di amore, impara l’amore e diventa capace di amore. Egli l’amato e diventa amante, insegnando a sua volta ad amare.

Ecco la piena rivelazione di Gesù: è il Figlio che viene dall’amore di Dio, viene a farlo conoscere, a donarcelo, e insegnarcelo. Non mi basta più il bambino o il re, in loro vive, cresce, ama e serve, il Figlio di Dio. Nell’evento che si svolge sulle rive del Giordano, con le parole che lo accompagnano e la presenza dello Spirito, il Padre, “firma” la Sua opera bella, la consegna al mondo. Affinché lo sappiamo, conferma al Figlio la sua identità e la sua missione, l’amato e l’amante.

Penso anche al mio Battesimo. Questa dichiarazione, questa firma del Padre può essere anche per me, per noi, se da Gesù e con Gesù ci lasciamo immergere nello Spirito che era in Lui. E se quello che gli uomini ricevevano da Giovanni era una purificazione dal passato, quello che noi abbiamo ricevuto e riceviamo in Gesù è molto di più: è inizio di un nuovo futuro. Il chiarore della notte in cui è nato il bambino, lo splendore della stella quando è stato trovato il re, sono annuncio della Luce piena del mondo che è il Figlio di Dio.

 

 

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