domenica 10 febbraio 2013

AMOR MIO


(…agli sposi d’oro e d’argento, a Ronald e Isabel)

Sulla barca saliti giovani e baldi,
di sogni ricchi, freschi e caldi,
tra onde, bonaccia, tanti tanti nodi,
amor mio, ancora insieme, sii felice e godi.

Oro cinquant’anni di vita e d’affetti,
amor mio stiamo uniti, stiamo stretti,
come un tempo di progetti e di passione,
non è ancora finita la nostra missione.

Siamo nonni arzilli per nipoti vivaci,
suoceri un po’ troppo per generi e nuore tenaci,
non sempre sappiam, possiam stare in disparte,
pronti a intervenire o a ben tacere con arte.

Amor ancora tanto ci preme,
per i più giovani il nostro affanno e speme,
la crisi noi l’abbiamo negli anni già vista e vinta,
ora fa male l’esistenza giovane di pensieri tinta.

Argento vivo rimane l’affetto e il desiderio,
amor mio, giovane appassionato e serio,
pur se il mondo chiama a mobilità,
ti offro e benedico la bella fedeltà.

Primavere, estati, autunni, inverni,
venticinque anni continueranno eterni
nei germogli fioriti o ancora gemme preziose,
promesse di vita e di meravigliose cose.

Sponsale esempio di rispetto e libertà,
così che i giovani faccian famiglia con serenità,
a firmare responsabili coraggiosi attori
una storia d’amore che avanza per slanci, e non teme dolori.

A stelle e strisce sono le nozze nel Signore
di Isabel e Ronald, luminoso l’amore,
la festa e la gioia raggiungono il cielo,
per il dono e l’immersione nel vangelo.

Amor mio, giramondo lieti a Monteviale
siam giunti e benedetti in terra ospitale,
ancor più il cuore oggi conosce ebbrezza,
vita e famiglia ti sian commozione in pienezza.

E a voi, amici cari, testimoni un po’ vecchi e rassegnati,
offriamo, semplici, la novità di saperci tanto amati,
l’un l’altro con differente cammino e storia,
ora uniti al Signore, ai nostri piccoli, vera gloria.

Anziani, giovani, novelli sposi, amor mio,
immagine bella e vivente del buon Dio,
a me e a tutti i vostri cari lieti o feriti nel cuore
offrite incoraggiamento e suscitate stupore.

Preghiera e comprensione vostra sono medicamento,
sprone al cammino nostro talvolta triste e lento,
voi ci lasciate lezione, esempio e dono,
sulla via dell’amore vanno solo i passi della gioia e del perdono.

Amor mio, suvvia ora facciamo festa,
il vino, quello buono, è qui, ci dà alla testa,
emozione, gratitudine, piacere, esultanza, 
ancora la vita godiamo con ritmo di danza.





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