(…di necessità, non sempre virtù! Ma si può!)
Lo
scherzo dura poco,
innaturale
cannula
a
soddisfare bisogni
animali
e terreni.
Pizzica,
struscia, violenta,
il catetere invade,
estraneo
prolungamento
di
creazione “molto buona”.
Occhio
di riguardo
all’organismo
ferito,
“pazienza”
non sente,
e
la carne tira crudele.
Suvvia,
grato
e dolente,
nulla
mai vien per niente,
e
anche tu,
cannula
imposta,
ti
fai cordone di umanità.
Tra
lamento e sorriso
l’ora
è ancora lunga,
e
sia giunta sulla via
quella
che Gesù chiamava
“mia”.
Grazie
a te,
inconsapevole
strumento
di
cura e premura,
sia
però lieve il tuo sostare
in
membra che non cessano
di
sentire e di amare.
Titoli di fondo…
No, Dio non sa
cos’è
corpo.
Ed
io so
cos’è
Spirito?
Ecco
insieme
l’umana
persona,
di
carne d’amore e di dolore
viene
Gesù.
Con
Lui vivo,
a
fratelli e sorelle legato,
umano,
debole, efficace,
in
un “catetere”
che
non trattiene…
l’amore.
Nessun commento:
Posta un commento