(…con venerazione!)
Umanità e professionalità,
ancor più dolcezza e serenità,
delicata sicurezza,
pudica venerazione,
accolgono
le nudità mie,
esposte,
non vergogne,
gioielli di bella e preziosa fisicità.
Sì, siamo amabili
non per talenti e doti,
la “nudità”
fa poveri noi
e innamorato il Creatore
che pietà mosse
a rivestire
la creatura amata prima di pelli,
del Figlio poi.
Gioielli umani,
piena umanità,
esposizione di Cristo,
nel povero, ammalato,
in chi patisce violenza,
sacra nudità,
vive, muore, risorge,
sino alla gloria
di celeste beltà.
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