lunedì 24 aprile 2017

BRICIOLE di PAROLA

1Pietro1,3-9 e Giovanni 20, 19-31.
 
"Voi siete ricolmi di gioia... indicibile e gloriosa... rigenerati nella sua grande misericordia... ".
E la Pasqua continua! 

Non mi basta credere alla risurrezione di Gesù.Io, Gesù lo voglio "vedere", lo voglio "toccare". Sì, come Tommaso. La mia "risurrezione" - rigenerazione - sarà quando io incontrerò il Risorto. 

Il luogo dell' incontro? "Porte chiuse" e "ferite aperte"

Le "porte chiuse" dietro le quali si erano asserragliati, imprigionati, i discepoli per paura, per disfatta, forse anche per... rimorso, diventano casa o "luogo di misericordia".
Le "porte chiuse" - paura, disperazione, egoismo, indifferenza, ogni male e infelicità... - attirano il Risorto che sa "violarle"con delicatezza, portando pace, incoraggiamento, perdono, liberazione. Misericordia!


Le "ferite aperte", quelle sue, confermano il Risorto, la sua presenza in mezzo a noi, la sua Misericordia. Perché sono "ferite dell'amore"
Quando io incontro chi porta le "ferite dell'amore", quando incontro una persona che ama dando tutta se stessa, io incontro e riconosco il Risorto, il Vivente, e torno a vivere anch'io.

Non temo le mie "porte chiuse"... che non impediscono alla Misericordia di venire da me.
Lasciatemi le mie "ferite dell'amore"...,
o non temete di procurarmele, perché della Misericordia mi fanno portatore.


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