Ezechiele 37, 21-28 e Giovanni 11, 45-56.
"... farò con
loro un'alleanza di pace... porrò il mio santuario in mezzo a loro per
sempre... io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo".
"... è conveniente per voi che uno solo muoia per il popolo... "
Gesù è il nuovo tempio, il vero "santuario" della presenza di Dio tra di noi, luogo di incontro per tutta l'umanità perché diventi il popolo nuovo.
E viene sacrificato "per" il bene comune, per "riunire i figli di Dio dispersi".
È decisa la morte di Cristo, il rifiuto di lui!
È altrettanto decisa la mia conversione, l'accoglienza di Lui?
Viene il realismo della croce, il realismo... dell'amore che non si ferma di fronte al "male" che ne vuole la morte.
Ma, paradossalmente, Dio si consegna ad essa per poterla stroncare, e con essa, ogni divisione.
La passione è "scandalo", impossibile da comprendere.
Passione di dolore? No! Passione di amore!
Gesù è il nuovo tempio, il vero "santuario" della presenza di Dio tra di noi, luogo di incontro per tutta l'umanità perché diventi il popolo nuovo.
E viene sacrificato "per" il bene comune, per "riunire i figli di Dio dispersi".
È decisa la morte di Cristo, il rifiuto di lui!
È altrettanto decisa la mia conversione, l'accoglienza di Lui?
Viene il realismo della croce, il realismo... dell'amore che non si ferma di fronte al "male" che ne vuole la morte.
Ma, paradossalmente, Dio si consegna ad essa per poterla stroncare, e con essa, ogni divisione.
La passione è "scandalo", impossibile da comprendere.
Passione di dolore? No! Passione di amore!
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