Atti 3,1-10 e Luca 24,13-35
“…quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristi, il
Nazareno, cammina!”.
Meraviglie della risurrezione, o meglio, del Risorto che
opera attraverso i suoi discepoli.
Quale meraviglia a me è datata di compiere?
Quale la richiesta che mi viene fatta?
Non posso dare ciò che non ho, ma posso condividere ciò che
mi è stato dato.
La presenza di Gesù vivente in me, l’amore per lui, l’amore
di Lui verso i più infelici.
Il passo di chi lascia, le parole sconsolate, il volto
triste… il cammino quotidiano.
Ed ecco, “Gesù in persona si accostò e camminava con
loro”.
La sua nascosta e certa presenza s’accompagna, pellegrino
pure Lui, interroga, illumina, fa ardere il nostro cuore; poi si manifesta se
lo invitiamo a restare.
La parola e l’Eucaristia sono fondamento e alimento della
nostra fede.
Senza, ritorniamo, smarriti, al …passato, derubati e privi
di speranza.
Accogliendolo, invece, da lui ritrovati, ritorniamo…al
futuro, alla comunità dei fratelli condividono e confermano la medesima nostra
sorpresa.
La giornata di oggi? “…camminando, saltando, lodando
Dio”.
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