Una linea oscura all’orizzonte
marca netta
quasi a chiudere la terra al cielo,
delimita i sospiri e la corte del cuore.
Ma più del buio emerge
fedele puntale la luce dorata,
ogni cosa e storia si senta amata.
Sente il calore,
attraversa ancora il freddo mattino,
accarezza la pelle,
riscalda l’uomo che riprende il cammino.
Intenso bello si fa il colore dell’astro celeste,
il volto mio, la giornata che m’attende investe.
“Via ogni remora e pigrizia,
dubbio e timore,
chi illumina la via è il tuo Signore”.
Ancora non rispondono le membra,
ma le vette innevate a fronte del sole che nasce,
aprono stupiti gli occhi di chi di bellezza si pasce.
Anche se,
pure misteriosamente dall’alto,
ora le nubi sembrano stringere la luce,
non si lascia intimidire,
rimane all’orizzonte di cielo pertugio,
assicura a chi teme ritorni oscuri sicuro rifugio.
Annuncia giorni di lieto evento
pieni di grazia
nel Natale del Sole divino,
filtra nel mondo,
illumina la terra,
resiste alla tenebra,
vince il male.
Inizio di giorno,
inizio di vita,
inizio d’amore
è il Bambino Signore.
Ogni volto di bimbo,
mistero,
è frammento intero
che mi conduce,
alla sorgente pienezza
di Luce.
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